Storia CIP Regionale

Lo sviluppo dell’attività paralimpica in Emilia-Romagna nasce nel 1980 a Modena con la Federazione italiana ciechi sportivi (FICS).

Dieci anni più tardi viene riconosciuta dal CONI la Federazione italiana sport disabili (FISD), formata dall’unione della FICS con la FISHa (Federazione italiana per lo sport degli handicappati) e la FSSI (Federazione sport silenziosi d’Italia).

Negli anni successivi viene individuato un delegato per l’Emilia Romagna con il ruolo di coordinamento dell’attività sportiva per persone con disabilità.

Nel 1996 Teresa Padovan viene eletta primo presidente regionale della FISD.

Successivamente la carica va a Gianni Scotti, che viene confermato per 3 mandati e mezzo, interrotti purtroppo dalla sua prematura scomparsa. Durante la sua presidenza, la FISD si trasforma in Comitato italiano paralimpico (CIP) quale confederazione delle Federazioni paralimpiche, riconosciuto dal CONI e dallo Stato.

Nel 2015 è stata eletta presidente del CIP Emilia-Romagna Melissa Milani, che ha visto il riconoscimento da parte dello Stato del Comitato paralimpico quale ente pubblico delegato al coordinamento e alla promozione dell’attività sportiva delle persone con disabilità.

Lo sport e l’attività fisica sono uno strumento di integrazione, formazione e benessere per tutti, ancora di più per le persone con disabilità. Lo sport favorisce la socializzazione e la partecipazione emotiva di ogni individuo e costituisce un mezzo privilegiato di sviluppo e ricostruzione dell’identità personale e di compensazione degli effetti organici e psicologici della disabilità.