VANESSA CABONI AI MONDIALI DI VOLLEY PER SORDI: LA RAGAZZA CHE NON MOLLA MAI

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Dopo l'argento olimpico nella pallavolo per sordi, Vanessa Caboni ci vuole riprovare con i campionati del mondo. Che per la prima volta si svolgeranno in Italia a Chianciano terme. La ragazza bolognese, 24 anni che gioca in serie C nella Pontevecchio e lavora all'IMA di Castenaso, è stata convocata nella nazionale di volley che da 23 settembre al 2 ottobre cercherà di conquistare un alloro mondiale.

<<Dai mondiali – racconta dal ritiro azzurra Vanessa - ci aspettiamo di confermare la conquista delle medaglia già ottenuta con le Olimpiadi. Dopo il lockdown abbiamo ripreso le attività con grande impegno, alternandoci tra allenamenti a partite amichevoli nei week end per una volta al mese con l'obiettivo di riconfermare e migliorare i risultati in questa competizione che si svolge in Italia. Avremo come rivali più temibili Ucraina e Russia, avversaria preparate e pronte a tutto per salire sul podio>>.

Dopo i successi alle Paralimpiadi e gli euroepi di volley maschili e femminili, gli stimoli saranno a mille?

<<I mondiali rappresentano, ancor di più perché in Italia, uno dei momenti più importanti dove rappresentare al meglio l'Italia. Le aspettative sono tante e siamo consapevoli di aver gli occhi puntati. Daremo il massimo per non deludere chi ha creduto e crede in noi. Vedere l'Italia all europeo conquistare la medaglia dopo aver perso un’olimpiade, è un segnale di grande ripresa, segno che da una sconfitta si può sempre imparare e migliorare, che non bisogna mai mollare ed essere consapevoli dei proprio errori per migliorare>>.

Dopo la medaglia olimpica come vivi questa nuova sfida sportiva?

<<È quando vinci tanto che la conferma fa la differenza fra la meteora e il campione: tutti ambiamo fin da piccoli ad essere dei campioni, è solo nella costanza dei risultati che si arriva ad esserlo. Non ho mai partecipato ai Mondiali quindi sicuramente sarà una nuova esperienza per me e sono carichissima e curiosa di provare nuove emozioni>>.

Questi mondiali saranno una vetrina anche per far capire che chi ha una disabilità come la mancanza di udito, il momento che stiamo vivendo è ancora più difficile: <<Da quando c’è la pandemia con l’uso delle mascherine è davvero dura farsi capire ma molto dipende dalla buona volontà di chi ci incontra. Giustamente le persone devono usare le mascherine per proteggersi, ma per noi è difficile capirli e sicuramente ci sono tanti modi per farsi capire. Ma come ho detto prima, tutto dipende dalla volontà delle persone che incontriamo. Come io con la mia squadra non ho nessun problema, il mio allenatore spesso si toglie la mascherina per farsi capire>>.

E proprio da Vanessa arriva l'incoraggiamneto a tutto il mondo dello sport che inizia una nuova stagione: <<Beh, io non vorrei mandare nessun messaggio ma dico solo che non bisogna mai mollare, qualsiasi cosa che succeda. Come vedete a Tokyo alle squadre di pallavolo (femminile e maschile) non sono andate bene mentre agli Europei le femminile hanno preso l’oro e ora i maschi devono giocare la finale. Infatti io mi dico sempre la stessa frase: barcollo ma non mollo mai. Mai>>.