A CASTEL SAN PIETRO IL PROGETTO INCLUSIONE: GOLF&SALUTE

Il progetto di inclusione "Sport&salute" nasce dalla collaborazione tra il Golf Club Le Fonti e la Socia del Circolo, Alessandra Donati. Il Golf Le Fonti ha come mission la promozione del gioco del Golf.

Il progetto verterà sulla promozione del gioco del golf verso tutta la popolazione in generale, ma nello specifico verso il mondo femminile e verso coloro che hanno disabilità motorie. Coloro che avranno interesse nel provare il gioco del golf avranno come punto di riferimento l’atleta Paralimpica Italiana, Alessandra Donati, Socia anche del Golf Le Fonti, che introdurrà i giocatori all’interno del Circolo, facendo scoprire un ambiente nuovo e cordiale, sportivo e naturale, con particolare attenzione all’accrescimento tecnico-comportamentale dei gruppi seguiti in collaborazione con il responsabile tecnico della nuova Golf Academy, Enrico Trentin e nello specifico dal maestro dell’Academy, Giovanni Dassù.

L’iscrizione a carico degli interessati per le prove di golf sarà completamente gratuita. Si organizzeranno degli OPEN DAY dedicati agli iscritti anche grazie all’organizzazione della segreteria del Circolo.

Il progetto GOLF & SALUTE è dunque un progetto di inclusione sportiva. 

Il Golf è uno sport per tutte le età e soprattutto tutti lo possono praticare:

È ideale per tenersi in forma

È ideale per stare in famiglia;

Previene la depressione e migliora l’umore avendo la possibilità di socializzare con nuove persone

Il contatto con la natura è fondamentale per combattere lo stress.

E’ scientificamente provato che l’attività fisica sia associata alla riduzione dei rischi delle condizioni fisiche croniche. Questo fantastico sport è salutare e previene molte patologie:

protegge dalle patologie cardiovascolari, incide sui livelli di lipidi, insulina, glucosio e colesterolo;

È utile nelle fasi riabilitative da malattie cardiache

Migliora le funzionalità respiratorie con lunghe passeggiate (il giro del campo è di circa 14 km);

Aumenta la resistenza, la funzionalità muscolare e l’equilibrio stabilometrico;

Aiuta a prevenire la depressione e migliora l’umore controllando le angosce e l’ansia della vita quotidiana;

Accresce il piacere della socialità con altri.

“Golf e Salute” è un progetto che porterà benefici attraverso la pratica sportiva sotto tanti aspetti, come alcuni elencati sopra.

Il Golf è uno sport estremamente INCLUSIVO, soprattutto per coloro che hanno disabilità motorie e ci sono attrezzature dedicate che permettono di praticarlo in tutta sicurezza.

Il Golf, nella sua nuova organizzazione, rappresenta il futuro golfistico delle attuali generazioni, una opportunità di accrescere la formazione personale, sotto il profilo agonistico e sportivo, assicurando anche un’indispensabile ed adeguata base culturale e formativa per la vita.

Il golf, in tal senso, contiene principi comportamentali e di lealtà sportiva che non in tutti gli sport sono presenti, in particolare, una necessità fondamentale di autocontrollo emozionale che può essere di grande aiuto nella vita.

Il golf aiuta a sviluppare autocontrollo, cortesia rispetto dell’avversario, assunzione delle proprie responsabilità comportamentali e tattiche, sviluppando determinazione e adattamento alle situazioni più complesse.

In questo momento stiamo vivendo una fase di grande crescita e di entusiasmo nel Ns. Club dei nuovi corsi grazie ad una metodologia didattica maggiormente accurata, con principi operativi all’avanguardia fondati su serietà comportamentale, coerenza prestazionale e misurazione dei risultati. Questo percorso sarà ulteriormente sviluppato anche con l’ausilio delle metodologie US KIDS, per i più piccoli, e EDGA ADVOCATE PROGRAM, per coloro che sono affetti da patologie disabilitanti e di cui Alessandra Donati è ambasciatrice.

Inoltre la Federazione Italiana Golf sostiene SPORT SENZA FRONTIERE (SSF) creando progetti di inclusione sportiva per coloro che sono in situazioni di disagio per vari motivi, che in molti casi non possono permettersi nessuna attività sportiva. Attraverso questi progetti si garantisce attività sportiva gratuita e si prende cura di tutta la loro esperienza, dal punto di vista fisico, psicologico ed educativo.

Infine il Circolo si propone come PUNTO ROSA della Federazione Italiana Golf, aderendo al progetto GOLF E’ DONNA, con l’intento di promuovere il gioco del golf nel mondo femminile e accrescere l’interesse delle donne verso questo fantastico sport.

VANESSA CABONI AI MONDIALI DI VOLLEY PER SORDI: LA RAGAZZA CHE NON MOLLA MAI

Dopo l'argento olimpico nella pallavolo per sordi, Vanessa Caboni ci vuole riprovare con i campionati del mondo. Che per la prima volta si svolgeranno in Italia a Chianciano terme. La ragazza bolognese, 24 anni che gioca in serie C nella Pontevecchio e lavora all'IMA di Castenaso, è stata convocata nella nazionale di volley che da 23 settembre al 2 ottobre cercherà di conquistare un alloro mondiale.

<<Dai mondiali – racconta dal ritiro azzurra Vanessa - ci aspettiamo di confermare la conquista delle medaglia già ottenuta con le Olimpiadi. Dopo il lockdown abbiamo ripreso le attività con grande impegno, alternandoci tra allenamenti a partite amichevoli nei week end per una volta al mese con l'obiettivo di riconfermare e migliorare i risultati in questa competizione che si svolge in Italia. Avremo come rivali più temibili Ucraina e Russia, avversaria preparate e pronte a tutto per salire sul podio>>.

Dopo i successi alle Paralimpiadi e gli euroepi di volley maschili e femminili, gli stimoli saranno a mille?

<<I mondiali rappresentano, ancor di più perché in Italia, uno dei momenti più importanti dove rappresentare al meglio l'Italia. Le aspettative sono tante e siamo consapevoli di aver gli occhi puntati. Daremo il massimo per non deludere chi ha creduto e crede in noi. Vedere l'Italia all europeo conquistare la medaglia dopo aver perso un’olimpiade, è un segnale di grande ripresa, segno che da una sconfitta si può sempre imparare e migliorare, che non bisogna mai mollare ed essere consapevoli dei proprio errori per migliorare>>.

Dopo la medaglia olimpica come vivi questa nuova sfida sportiva?

<<È quando vinci tanto che la conferma fa la differenza fra la meteora e il campione: tutti ambiamo fin da piccoli ad essere dei campioni, è solo nella costanza dei risultati che si arriva ad esserlo. Non ho mai partecipato ai Mondiali quindi sicuramente sarà una nuova esperienza per me e sono carichissima e curiosa di provare nuove emozioni>>.

Questi mondiali saranno una vetrina anche per far capire che chi ha una disabilità come la mancanza di udito, il momento che stiamo vivendo è ancora più difficile: <<Da quando c’è la pandemia con l’uso delle mascherine è davvero dura farsi capire ma molto dipende dalla buona volontà di chi ci incontra. Giustamente le persone devono usare le mascherine per proteggersi, ma per noi è difficile capirli e sicuramente ci sono tanti modi per farsi capire. Ma come ho detto prima, tutto dipende dalla volontà delle persone che incontriamo. Come io con la mia squadra non ho nessun problema, il mio allenatore spesso si toglie la mascherina per farsi capire>>.

E proprio da Vanessa arriva l'incoraggiamneto a tutto il mondo dello sport che inizia una nuova stagione: <<Beh, io non vorrei mandare nessun messaggio ma dico solo che non bisogna mai mollare, qualsiasi cosa che succeda. Come vedete a Tokyo alle squadre di pallavolo (femminile e maschile) non sono andate bene mentre agli Europei le femminile hanno preso l’oro e ora i maschi devono giocare la finale. Infatti io mi dico sempre la stessa frase: barcollo ma non mollo mai. Mai>>.

OBIETTIVO 3, IL PROGETTO DI ALEX ZANARDI, ALL'INTERNATIONAL BIKE FESTIVAL

Obiettivo3 sarà presente all’Italian Bike Festival di Rimini dal 10 al 12 settembre per un weekend all’insegna della promozione dello sport paralimpico. Un appuntamento da non perdere, ricco di novità e grandi ospiti, aperto a tutte le persone disabili che vorranno partecipare e candidarsi a far parte del progetto per sognare un futuro nel mondo dello sport paralimpico.

 

KATIA, DA TOKYO A RIMINI. Esattamente come successo a Katia Aere, la paraciclista friulana che nel 2018 è salita per la prima volta in sella ad un’handbike durante un evento di Obiettivo3, ha iniziato a pedalare e tre anni dopo ha conquistato la medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo. Proprio Katia Aere, appena tornata in Italia dopo il trionfo alle Paralimpiadi, sabato 12 sarà la grande ospite dello stand di Obiettivo3, nel cuore della manifestazione al Parco Fellini di Rimini. La medagliata paralimpica, dalle 11 in poi, sarà a disposizione di tutti gli appassionati ma anche degli aspiranti atleti che vorranno chiederle un consiglio o capire direttamente da lei come approcciarsi alla disciplina. Obiettivo3, infatti, permetterà a chi vorrà di provare uno dei propri mezzi, grazie ai bike test in un’area dedicata all’interno del Festival.

 

LA BIKE DI ALEX. Tra questi mezzi c’è anche l’innovativa Z-Bike, l’handbike sviluppata dalla celebre casa automobilistica Dallara, su spinta tecnica ed emotiva di Alex Zanardi. La Z-Bike resterà a disposizione e potrà essere testata dai partecipanti, venerdì pomeriggio dalle 14:30 alle 18:30, alla presenza anche di due atleti reduci dalle Paralimpiadi di Tokyo come Ana Vitelaru e Pieralberto Buccoliero, oltre a quella di tecnici e ingegneri Dallara. Al termine dei test Obiettivo3 offrirà anche un breve rinfresco offerto dai partner Consorzio Grana Padano e Ciacci Piccolomini d’Aragona. Aperitivo in programma allo spazio allestito da Obiettivo3, anche sabato alle 12, mentre il reclutamento di nuovi atleti andrà avanti per tutto il weekend. Oltre a venerdì pomeriggio, i coach di Obiettivo3 saranno pronti ad accogliere altri aspiranti atleti sabato dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30.

 

COS’È OBIETTIVO3. Obiettivo3 è un progetto ideato nel 2017 da Alex Zanardi che mira a reclutare, avviare e sostenere persone disabili all’attività sportiva. Gli atleti, ai quali viene affidata l’attrezzatura in comodato d’uso gratuito, entrando nella comunità, oltre alla guida competente dei coach, trovano nei loro compagni punti di riferimento importanti per coltivare questa passione. Nei suoi primi quattro anni di attività Obiettivo3 ha reclutato più di 100 atleti, che hanno già partecipato a decine di manifestazioni nazionali e internazionali, raggiungendo notevoli risultati. Tutto questo è reso possibile grazie ad aziende e persone che hanno sposato la causa del progetto, in primis Fondazione Vodafone Italia, main partner di Obiettivo3. Quindi gli sponsor: Airoldi Metalli, Bmw Italia, Castelli Sportful, Cetilar®, Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano, Enervit, Garmin, Kask, Koo, Rio Mare. Tra i sostenitori principali Allianz Partners, Emporio Armani, Fondazione Allianz, Fondazione Amplifon, e Brunello Bike - Ciacci Piccolomini d’Aragona.

MELISSA MILANI: DA TOKYO DIECI MEDAGLIE E TUTTI BRAVISSIMI!

Delle sessantanove medaglie, l'incredibile bottino azzurro alle Paralimpiadi di Tokyo appena concluse, ben dieci provengono dai quattordici atleti della regione che sono appena tornati dal Giappone.

Una grande soddisfazione per Melissa Milani, presidente del CIP dell'Emilia Romagna, che da tanti anni lavora per la promozione dello sport tra i ragazzi con disabilità. Riepilogando gli allori, due sono stati gli argenti di Martina Caironi, lombarda di nascita ma da tanti anni a Bologna, nel lungo e nei 100 metri, quindi il bronzo di Federico Mancarella nei 200 metri del Kayak, tre le medaglie per Luigi Beggiato nel nuoto, con l'argento nei 100 stile e staffetta 4X100 e bronzo nei 50 stile libero, sempre nel nuoto argento per Giulia Ghiretti nei 100 rana femminili, quindi Giada Rossi, che gareggia per Imola, si è aggiudicata il bronzo a squadre nel tennistavolo, quindi il romagnolo Giovanni Achenza ha conquistato il bronzo nel triathlon ed infine Francesca Porcellato, tesserata per il gruppo ciclistico Apre Olmedo di Reggio Emilia, ha vinto l'argento nella cronometro di paraciclismo. <<Un bottino a dir poco fantastico - commenta Melissa Milani - anche se in un calcolo fatto alla vigilia ci puntavo. Ma sinceramente le avrei viste distribuite in modo diverso. Molti dei ragazzi che non hanno conquistao il podio avrebbero meritato una medaglia per l'impegno e la determinazione. Per noi è stata una grande soddisfazione pensare che tanti di coloro che hanno partecipato ai Giochi sono partiti e cresciuti grazie ai nostri progetti sul nostro territorio. Sia Mancarella che Lambertini, ad esempio, hanno cominciato dal progetto scuola>>.

Una curiosità di queste Paralimpiadi? <<Diciamo che ho chiesto di considerare un po' nostra anche la medaglia di Stefano Travisani che ha vinto l'argento nel tiro con l'arco a squadre perchè ha fatto tutta la riabilitazione a Montecatone ed è stato uno dei nostri tecnici a presentargli il tiro con l'arco. La prima gara l'ha fatta a Dozza Imolese e circa un anno e mezzo fa questa città gli ha conferito la cittadinanza onoraria perchè qui ha cominciato a tirare. Ma anche lui è rimasto molto legato a Dozza e alla nostra regione grazie alla quale ha potuto partecipare ai giochi>>.

Le Paralimpiadi sono un volano importante per il movimento? “L'effetto visibilità che i media stanno dando è incredibile. Questo interesse porta molti ragazzi con disabilità a iniziare a fare sport. Ad esempio Martina Caironi ha ispirato sia la Sabatini che la Contraffatto, che hanno gareggiato con lei. Noi sul territorio lavoriamo molto ma è chiaro che senza la visibilità dei media il nostro lavoro sarebbe poco conosciuto. Possiamo dire che già durante le Paralimpiadi abbiamo ricevuto diverse telefonate da parte di genitori che chiedevano come far provare i loro figli le diverse discipline. Purtroppo il Covid crea ancora dei problemi, ma l'effetto Paralimpiadi si è già avvertito, specie per il nuoto. Speriamo di poter andare incontro e rispondere positivamente a tutte le richieste, anche perchè in regione pratichiamo tutte le discipline paralimpiche>>

C'è qualche ringraziamento particolare? <<Oltre ai ragazzi bisogna ricordarsi anche dei loro tecnici. A Tokyo erano in tre della regione, Gianni Anderlini per il kayak, Matteo Poli nel nuoto per Beggiato e Ghiretti e Fabio Ormidelli nel sitting volley. Ricordiamoci che un atleta difficilmente riesce a dare il suo massimo se a fianco non ha un buon allenatore. E i nostri sono davvero preparati>>.

Un ultimo pensiero? <<Va ai ragazzi che per pochissimo non solo saliti sul podio pur essendo partiti con le massime aspirazioni. Per noi è stato un orgoglio anche solo averli avuti a Tokyo e tifare per loro. E sono certa che se anche l'esperienza è stata negativa per il risultato, diventerà un momento importante per crescere e ottenere in futuro risultati ancora più importanti, magari a Parigi, che dista solo tre anni>>.

PARALIMPIADI: L'ELENCO DEFINITIVO DEGLI ATLETI DELL'EMILIA ROMAGNA

Domani alle 13 inizieranno ufficialmente le Paralimpiadi di Tokyo e sono state aggiornate le presenze degli atleti dell'Emilia Romagna in Giappone.

La Delegazione italiana sarà guidata dal capo missione Juri Stara, Segretario generale del Comitato Italiano Paralimpico, e capitanata dai due portabandiera Beatrice Vio (scherma) e Federico Morlacchi (nuoto) con una maggioranza al femminile: ai Giochi, infatti, prenderanno parte 61 atlete e 52 gli atleti.

Saranno, invece, quindici gli atleti dell'Emilia Romagna, anche in questo caso con una percentuale femminile più ampia. Si tratta di:

Roberta Pedrelli, sitting volley, di Cesena,

Esteban Gabriel Farias, canoa, Carpeneto Piacentino, Fraz. Ciriano (Piacenza)

Federico Mancarella, canoa, Casalecchio di Reno (Bologna)

Giulia Ghiretti, nuoto, Parma

Martina Caironi, atletica leggera, Bologna

Emanuele Lambertini, scherma, San Giovanni in Persiceto (Bologna)

Eleonora Sarti, tiro con l'arco, Bologna

Ana Maria Viteralu, ciclismo, Castelnovo di Sotto (Reggio Emilia)

Jacopo Cappelli, tiro a segno, Faenza (Ravenna)

Giovanni Achenza, triathlon, Cattolica (Rimini)

Rita Cuccuru, triathlon, Maranello (Modena)

Luigi Beggiato, nuoto(Modena)

Sara Desini, sitting volley (Modena)

Faranno parte della Nazionale azzurra anche due atlete che militano in formazioni della regione:

Giada Rossi, tennistavolo, Lo sport è vita (Imola – Bologna)

Francesca Porcellato, handbike, Gruppo ciclistico Apre Olmedo (Reggio Emilia)

Tre i tecnici al seguito

Fabio Ormidelli, sitting volley 

Matteo Poli,  Nuoto

Gianni Anderlini, Canoa