Marco Dolfin, testimonial del Festival della Cultura Paralimpica

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Marco Dolfin, 37 anni, è ortopedico e traumatologo all’Ospedale S. Giovanni Bosco di Torino dal 2011. Proprio in quell’anno, l’11 ottobre, poche settimane dopo essere tornato dal viaggio di nozze, ebbe un incidente in moto a pochi metri dall’ospedale, dove si stava recando per aiutare un collega. Oltre ad una serie di traumi di vario genere, una frattura mielica di T12 rende Marco paraplegico. Il torinese però non si arrende e, dopo un lungo anno di riabilitazione, rientra prima in ospedale e poi in sala operatoria, torna a svolgere gli interventi che faceva prima dell’incidente, grazie a una speciale carrozzina verticalizzabile realizzata con le Officine Ortopediche Maria Adelaide.

Nel frattempo, Marco riscopre la passione mai sopita per lo sport e riapre un cassetto dei sogni: poter competere con i migliori al mondo. Ovviamente il suo pensiero era indirizzato alle Olimpiadi, ma le Paralimpiadi potevano essere un ottimo “diversivo”. Nel 2016 arriva la prima convocazione in Nazionale per un evento importante, gli Europei di Funchal (Portogallo), con la prima medaglia continentale, un sudatissimo bronzo nei 100 rana SB5. Marco si guadagna così anche la chiamata per la Paralimpiade di Rio, dove ottiene un 4° posto, nei 100 rana. Sul podio è tornato, invece, quest’estate scalando un gradino rispetto al 2016 e piazzandosi secondo nei 100 rana agli Europei di Dublino dello scorso agosto.