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Mondiali Pararowing: in finale Stefanoni, ai recuperi Hoxha

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Nelle gare Pararowing disputate questa mattina in apertura della quarta giornata dei Mondiali Assoluti di Plovdiv, l’Italremo ottiene la finale nel singolo PR2 maschile grazie alla vittoria nel recupero di Daniele Stefanoni (CC Aniene), in testa sin dal via e primo su Brasile, Germania, Giappone e Lettonia. Rimandata ai recuperi invece nel singolo PR1 femminile Anila Hoxha (CUS Torino), comunque autrice di un’ottima prova che la vede seconda in batteria alle spalle della campionessa mondiale in carica, la norvegese Skarstein, ma davanti a Canada e Svezia. Di seguito il dettaglio delle due gare.


SINGOLO PR1 FEMMINILE:
Prima batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: Israele 10.58.15, 2. Stati Uniti 11.12.29, 3. Germania 11.25.88, 4. Giappone 12.25.55
Seconda batteria – il primo in finale gli altri ai recuperi: Si rispettano i pronostici allo start, con la norvegese Skarstein che prende subito il comando, con Anila Hoxha che si piazza bene in seconda posizione distanziando la canadese Van Asseldonk, mentre la Svezia, rappresentata da Ebba Einarsson, è quarta. E’ un assolo quello di Birgit Skarstein, iridata in carica nella specialità e campione mondiale anche ad Amsterdam nel 2014, che continua a guadagnare rilevamento dopo rilevamento, chiudendo in prima posizione e guadagnandosi la finale. Buona tuttavia la prova dell’azzurra Anila Hoxha, seconda davanti a Canada e Svezia e che si presenterà al recupero decisa a giocarsi le proprie chance di finale. 1. Norvegia 10.26.38, 2. Italia (Anila Hoxha-Cus Torino) 11.40.38, 3. Canada 12.10.12, 4. Svezia 12.53.87


RECUPERO
SINGOLO PR2 MASCHILE
Primo recupero – i primi due in finale e gli altri in finale B: Buon avvio per Daniele Stefanoni, l’alfiere azzurro del singolo PR2 maschile sa che solo i primi due vanno in finale e per questo parte in testa al recupero, col solo brasiliano Gomes Pessanha a cercare di tenerlo. Stefanoni avanti ai 500 metri per poco più di 70 centesimi sul Brasile mentre a guidare il gruppo degli inseguitori è il tedesco Klemp. L’azione di Stefanoni è decisa anche all’approssimarsi della metà gara dove guadagna sul Brasile mentre spariscono dai radar della qualificazione il giapponese Komazaki e il lettone Pupels. Nella seconda parte di gara nulla cambia, alla Germania non riesce il miracolo di rientrare neppure sul Brasile, che va in finale con il secondo posto alle spalle di Stefanoni, che vince imponendo su tutti il proprio ritmo questo recupero volando in finale. 1. Italia (Daniele Stefanoni-CC Aniene) 8.58.64, 2. Brasile 9.07.46, 3. Germania 9.49.44, 4. Giappone 10.23.13, 5. Lettonia 10.46.73
Secondo recupero – i primi due in finale e gli altri in finale B: 1. Canada 8.51.45, 2. Polonia 8.59.50, 3. Spagna 9.31.19, 4. Russia 9.45.31