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Obiettivo Tricolore: missione compiuta nel segno di Alex

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“È stato bellissimo. Oggi Alex sono questi ragazzi. E non solo oggi, ne hanno tutti un bel pezzo dentro”. Con queste parole Daniela Manni, moglie di Alex Zanardi, ha voluto mandare un messaggio scritto agli atleti di Obiettivo3 che ieri pomeriggio hanno portato a termine la grande staffetta.

Daniela ha seguito l’arrivo di nascosto, in video chiamata dalla Toscana, non ha parlato, ma ha scelto di far recapitare queste brevi e toccanti parole a tutti i presenti. La missione a cui Alex tiene così tanto è compiuta, ieri si sono completate le ultime due tappe che da Porto Cesareo, con fermata a Santa Cesarea Terme, hanno portato il testimone a Santa Maria di Leuca, in piazza Giovanni XIII, il tacco d’Italia, lì dove Adriatico e Ionio si fondono.

Lì dove i marinai hanno issato al cielo la bandiera di Obiettivo Tricolore, il simbolo di questo progetto di rinascita, al culmine di una giornata dalle emozioni fortissime. A portare il testimone al traguardo sono stati sia gli staffettisti designati fin dall’inizio, Samantha De Montis e Andrea Quarta, sia il direttore sportivo Pierino Dainese, accompagnati da quasi 30 atleti di Obiettivo3. La loro presenza non era inizialmente prevista, ma dopo l’incidente occorso a Zanardi hanno voluto esserci a tutti i costi, anche sobbarcandosi 20 ore di viaggio in due giorni. Sì perché la staffetta, partita il 12 giugno da Luino per lanciare un messaggio di ripartenza all’Italia, dopo l’incidente di Alex ha assunto un valore ancor più simbolico.

L’obiettivo era portare a termine questo viaggio a cui Zanardi teneva particolarmente, per dare ancora più forza al campione bolognese nel momento del bisogno. E al traguardo tutti gli atleti sono scoppiati in un enorme pianto liberatorio. Ha voluto esserci anche il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, che ha dichiarato: “I ragazzi hanno compiuto una vera impresa, portando a termine un’iniziativa meravigliosa voluta fortemente da Alex". Commosso anche il commissario tecnico della nazionale di paraciclismo, Mario Valentini: “Nella mia carriera da ct ho vinto 99 medaglie, Alex mi ripeteva sempre che voleva regalarmi la centesima. Per me questa staffetta rappresenta la centesima medaglia”. All’arrivo, così come in tutte le tappe precedenti, i paraciclisti sono stati accolti da una marea di appassionati festanti e commossi allo stesso tempo, che hanno voluto sposare questo messaggio per Alex. A guidare la carovana fino alla fine, assieme a Barbara Manni, è stato Pierino Dainese: “Questo traguardo è dedicato ad Alex”, le parole del direttore sportivo. “L’entusiasmo con il quale la gente ci ha accolto dappertutto è la testimonianza di quanto questo campione sia amato e di quanto abbia dato a tutti noi”.

fonte: federciclismo