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Ci lascia Andrea Tabanelli, uno dei pionieri del curling in carrozzina in Italia. Pancalli: "Con la sua sensibilità e il suo impegno ha contribuito a far nascere una disciplina che, nel nostro Paese, non esisteva”

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E’ stato il pioniere del curling in carrozzina nel nostro Paese insieme a Egidio Marchese, per anni uno degli atleti più rappresentativi di questa disciplina. Andrea Tabanelli ci ha lasciati ieri sera all’età di 59 anni. Era nato a Perugia il 16 aprile del 1961 ma da anni risiedeva ad Aosta.

All’età di 25 anni, quando la sua carriera professionale lo sta portando a diventare commercialista, si schianta con la sua moto da cross su una colonna di pietra nel tentativo di evitare un gruppo di ragazzini che giocano. Da quel momento perde l’uso delle gambe.

Inizia a praticare curling in carrozzina ed è tra i fondatori della Nazionale Italiana. Con la maglia Azzurra partecipa a due edizioni dei Giochi Paralimpici Invernali: Torino 2006 – esordio assoluto per l’Italia del curling in carrozzina a una Paralimpiade – e Vancouver 2010. Proprio in Canada la soddisfazione maggiore a livello internazionale, con il quinto posto conquistato dalla nostra Rappresentativa e con Andrea Tabanelli nel ruolo di skip.

Negli ultimi anni divideva la sua passione sportiva tra il curling e il tiro a volo. Era diventato famoso al grande pubblico anche per le sue telecronache di curling in carrozzina su Sky.

Qualche tempo fa un incidente mentre tornava da alcune gare. Da quel momento non si era più ripreso del tutto.

Ci ha lasciati un grande uomo oltre che un grandissimo sportivo – commenta il Presidente del CIP Luca Pancallicon la sua sensibilità e il suo impegno ha contribuito a far nascere una disciplina che, nel nostro Paese, non esisteva. Se in tutti questi anni il movimento paralimpico italiano è potuto crescere tanto è merito di figure umane e professionali come Andrea, che ha speso tempo, energia e passione per realizzare un ideale di sport e di inclusione. Andrea - prosegue Pancalli - era un signore dentro e fuori i campi di gara, una persona su cui si poteva sempre contare. In questo momento io e l’intero comitato paralimpico che rappresento ci stringiamo alla sua sua famiglia”.

Egidio Marchese è stato insieme ad Andrea tra i fondatori del movimento del curling in carrozzina in Italia. Compagno di squadra nella Disval e nella Nazionale, ha condiviso con lui tanti momenti indimenticabili: “Quello che abbiamo cercato di fare in questi anni è stato far appassionare tante persone a questo sport. Grazie a lui in Valle d’Aosta è stato possibile costruire un movimento molto importante, qualcosa di unico sul territorio. Con la scomparsa di Andrea il mondo paralimpico perde un bel pezzo, sia come atleta ma soprattutto come persona”.

“Io perdo una persona su cui sapevo di poter sempre contare”.