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Atletica: primo acuto in carriera per Ambra Sabatini. La sprinter toscana vince l'oro agli Assoluti Indoor

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Dopo l’argento nel salto in lungo e il bronzo nei 100 metri ai Campionati Assoluti di Jesolo e l’argento nei 100 metri ai Campionati Societari di Roma, oggi Ambra Sabatini si è messa finalmente al collo la medaglia del metallo più pregiato, aggiudicandosi la gara dei 60 metri di categoria T63 ai Campionati Italiani Assoluti Indoor di atletica paralimpica di Ancona. La 18enne toscana delle Fiamme Gialle ha fermato il crono sul 9.34, stabilendo anche il nuovo primato italiano e precedendo, sul traguardo, due campionesse del calibro di Martina Caironi (Fiamme Gialle) e Monica Contrafatto (Atletica Studentesca Milardi), che hanno corso, rispettivamente, in 9.49 e 9.58.

Un risultato ancor più importante perché arriva a poco più di un anno e mezzo dall’incidente del 2019 che le è costata l’amputazione della gamba sinistra.

“Sono contentissima – ammette la sprinter - il mio obiettivo era quello di fare meglio della stagione outdoor e ci sono riuscita”.

“Per me si è trattato anche della prima uscita in gialloverde – aggiunge - e questo mi rende ancora più orgogliosa”. 

Sulla stessa distanza gli altri primati assoluti sono stati realizzati da Alessandro Ossola (Sempione 82) in ulteriore miglioramento di 15 centesimi (8.54) tra i T63, dal suo compagno di club Nicholas Zani, capace di abbattere il muro dei 17 secondi (16.90) nella corsa in carrozzina T33, e da Jacopo Cuculo (Atletica Piemonte) sceso a 8.59 nella categoria T38.
Sarebbe invece bastato un centesimo a Simone Manigrasso (Fiamme Gialle), atleta d’elite della Nazionale azzurra, per eguagliare la sua migliore prestazione tricolore indoor T64. Il suo ottimo crono di 7.50, avvicinato da Riccardo Cotilli (Sempione 82), dietro a soli 7 centesimi, lascia comunque ben sperare in vista dei grandi impegni internazionali del 2021.
Riccardo Bagaini è sempre più dominante sui 400 metri dove strappa nuovamente a Samuele Gobbi il record italiano indoor T47 dopo quello all’aperto. Il velocista piemontese taglia il traguardo in scioltezza in 52.63, 64 centesimi in meno del suo predecessore. Marta Bidoia (Atletica Riviera del Brenta) lima il primato assoluto tra le donne T20 con 1:10.18, mentre per l’atleta trangender Valentina Petrillo (Omero Bergamo) il tempo tra le T12 è di 1:05.05 dopo una gara ripetuta causa rottura cronometro.
La pista ovale ha poi assegnato il titolo T11 al coperto per il bronzo paralimpico Annalisa Minetti (Fiamme Azzurre) corredato di primato sui 1500 di 5:33.41, mentre nella categoria T20 è Laura Dotto a rendersi protagonista del record di 5:11.17, quasi 15 secondi in meno rispetto al suo precedente del 2019.
Nella pedana del lungo invece la primatista mondiale T63 Martina Caironi si rifà della sconfitta subìta qualche ora prima sui 60 e guadagna ben 32 centimetri fissando il nuovo primato tricolore indoor a 4,96. Il veterano azzurro Riccardo La Barbera (Pegaso) certamente dovrà rinviare il suo appuntamento con i 7 metri, ma il suo salto (6,66) gli vale la migliore prestazione italiana T64 di sempre. Nella categoria F37 Francesca Cipelli (Veneto Special Sport) avvicina il suo PB di 4 centimetri con 4,03.
Per la prima giornata dei Campionati Italiani Paralimpici Invernali di Lanci, svoltisi all’adiacente Stadio Italico Conti, da segnalare la prestazione di Luigi Casadei (Anthropos Civitanova) nel giavellotto F20. L’attrezzo vola a 51,35, quasi due metri in più rispetto al primato nazionale da lui detenuto dal 2019. Per la categoria F63 Stanislav Ricci (Francesco Francia) inizia la stagione con un buon lancio da 45,85.

Il numero di record italiani odierni è pari a 11. Domani gli atleti torneranno a gareggiare per partire dalle ore 9.

Con altri quattro record italiani si conclude ad Ancona un’edizione di successo dei tricolori paralimpici indoor e invernali di lanci.
Il risultato da incorniciare oggi è quello di Antonella Inga (Freemoving), autrice della migliore prestazione assoluta in sala nel lungo T12. La saltatrice lombarda incrementa di 28 centimetri il suo primato tricolore e scrive sui libri la misura di 5,02 azzeccata alla prima prova. La premessa ad inizio stagione è ottima per la caccia alle slot per le Paralimpiadi di Tokyo e tentare di avvicinare le prime sei posizioni del ranking mondiale. 
Sulla pista ovale il velocista Antonio Di Sette (Keep Fit) riesce a piazzare due record nazionali per la categoria T45: 9.23 nei 60 e 33.36 nei 200 metri.
Nella sua gara preferita Valentina Petrillo (Omero Bergamo), atleta transgender ipovedente, chiude i 200 T12 in 27.72, mentre per Riccardo Bagaini (Sempione 82), neorecordman italiano dei 400 T47, il crono sulla distanza si ferma a 25.91.
Negli 800 T20 il primatista mondiale Ndiaga Dieng (Anthropos Civitanova) corre in 2:18.35 e carica le batterie per domani dove, sempre ad Ancona in occasione del Meeting Nazionale Indoor FIDAL, affronterà i 1500 metri, distanza presente alle Paralimpiadi di Tokyo. 
Tra le migliori prestazioni italiane su pista figurano inoltre Marco Bianchi (Anthropos Civitanova) con 1:02.49 nei 400 T44 e Lorenzo Marcantognini (Sempione 82) con 1:13.90 nei 400 T63. 
Il settore lanci, in svolgimento allo Stadio Italico Conti, premia invece Lorenzo Tonetto (Trionfo Ligure), campione d’Italia d’inverno del disco F64. La sua serie trova la migliore misura di 41,44 al terzo tentativo. Nella categoria F46 è Alessandro Gualtieri (Atletica Grosseto Banca Tema) a rendersi protagonista con 35,50, aggiungendo un centimetro al suo record nazionale fissato ai Societari di Roma. Tra le donne torna sul podio tricolore la veterana azzurra Carmen Acunto (Handy Sport Ragusa), vincendo la gara di disco F55 (14,02).