Pechino 2022: Giacomo Bertagnolli ha ricevuto il Tricolore Paralimpico dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

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Giovedì 23 dicembre, la delegazione paralimpica e quella olimpica per i Giochi invernali di Pechino 2022 sono state ricevute al Quirinale per la cerimonia di consegna del Tricolore. Nell'occasione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato a Giacomo Bertagnolli la Bandiera Paralimpica e a Sofia Goggia quella Olimpica. 

Bertagnolli, classe 1999, trentino di Cavalese, ai Giochi di PyeongChang ha gareggiato nello sci alpino, conquistando le medaglie d'oro nello slalom gigante e nello slalom speciale, l'argento nel SuperG e il bronzo nella discesa libera in coppia con Frabrizio Casal. 

Ai Giochi di Pechino si presenterà con la sua nuova guida Andrea Ravelli (con lui dal 2020), anche lui presente a Roma in occasione della cerimonia di consegna del Tricolore.

Oltre a Bertagnolli e Ravelli, sono saliti al Quirinale Giuseppe Romele (sci nordico), Christian Toninelli (sci nordico), Jacopo Luchini (snowboard), Riccardo Cardani (snowboard), Matteo Remotti Marnini (para ice hockey), Francesco Torella (para ice hockey), Nils Larch (para ice hockey), Cristoph De Paoli (para ice hockey), Gianluigi Rosa (para ice hockey), Santino Stillitano (para ice hockey), Julian Kasslatter (para ice hockey), Andrea Macrì (para ice hockey), Gabriele Araudo (para ice hockey).

"Andrete a Pechino accompagnati dall’attenzione e dall’affetto degli italiani - ha esordito il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - so che avete grandi aspettative, su tutte quella di misurarvi sui vostri limiti per raggiungerli e superarli". 

"Lo sport di eccellenza è importante in sé ma è anche importante perché suscita nei giovani il desiderio di avvicinarsi alla pratica sportiva, alimentando un giacimento di possibili nuovi campioni che un giorno possano partecipare alle Olimpiadi e Paralimpiadi. In questi anni movimento paralimpico è cresciuto molto grazie ai suoi protagonisti tanto da essere conseiderato movimento di avanguardia nonché misura della civiltà di una società".

"I nostri concittadini si aspettano non solo medaglie ma che rendiate onore al nostro Paese, alla sua bandiera e ai suoi valori".

"Nonostante non si sia ancora esaurito l'entusiasmo per i successi di Tokyo noi oggi già raccogliamo la sfida di Pechino - ha ammesso il Presidente del CIP Luca Pancalli - una sfida che accettiamo con ottimismo e ambizione, sapendo di rappresentare un'eccellenza e un punto di riferimento fondamentale per l'intero movimento paralimpico internazionale". Rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Pancalli ha osservato: "In questi sette anni lei c'è sempre stato, in questo tempo abbiamo imparato a leggere nei suoi occhi quella carica che ci ha spinti ad andare avanti". 

"Oggi noi non raccogliamo solo una sfida ma anche un impegno a portare avanti un'idea di sport che rappresenti un momento di crescita culturale del nostro Paese". 

"E' un grande onore essere stato scelto dal Presidente Pancalli a rappresentare il mondo paralimpico - ha assicurato Giacomo Bertagnolli - perché questa bandiera non rappresenta solo me ma tutti gli atleti paralimpici".

"Sarà una Paralimpiade eccezionale, in cui ognuno di noi darà il mille per mille per portare a casa risultati. Ciascun atleta paralimpico ha valori e storie che vuole raccontare e attraverso le gare vogliamo proprio raccontare storie che a molti ancora sfuggono. Quindi non saremo a Pechino solo per vincere ma anche per esporre le nostre problematiche e far capire come le abbiamo superate".