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Basket in carrozzina. Briantea ancora stabilmente tra le big d’Europa. Con lo zampino di Giulio Maria Papi

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Si è concluso un fine settimana roboante per i ragazzi di Coach Marco Bergna. La Briantea 84 esce con soddisfazione dai preliminari di Euro League, candidandosi seriamente alla Champions Cup. Nel girone dei preliminari, disputati in casa al Palameda, corazzate del calibro del Galatasaray turco (superato 59-55), i tedeschi del Baskets Hamburg (59-56), gli spagnoli del Bilbao (73-70), i russi del Nevskiy Alliance, una formalità sbrigata con un sonoro 78-36. Ben 64 punti, di queste vittorie, li ha piazzati l’azzurro Giulio Maria Papi, romano ora trapiantato a Cantù, ala-pivot punti 4.0 ex Santa Lucia Roma, dalla stagione 2016-17 passato nelle fila lombarde. Niente di facile, però, a sentire lui.

“Siamo felici di questa due giorni di successi – racconta Giulio-. La partita cruciale? La prima, si sa, vincere quella dà morale e aspettative, e con i turchi non è mai scontato il risultato. Poi contro Bilbao siamo stati bravi nei primi due tempi del match, li abbiamo arginati bene, ma da grande squadra qual è si sono fatti presto sotto, riguadagnando posizioni. E Amburgo, tosta”. Prossima tappa, i quarti a Exleben (GER), in casa dei detentori della Champions (i Thuringia Bulls), Briantea conta di ripetersi: “Saranno altri tre giorni di battaglia, in Turingia, e più o meno ci aspetta una situazione simile ai preliminari, con i turchi stavolta del Besiktas, gli spagnoli dell’Albacete oltre ai padroni di casa. Vogliamo la semifinale, ci crediamo.” “Un segreto? La forza del gruppo fa tanto, la Briantea ha un roster ampio di giocatori validi, freschi e sempre pronti per fare rotazione. Poi lo splendido pubblico di casa, e il palazzetto pieno, hanno giocato nella nostra metà campo. Qui in Brianza è molto radicato il basket in carrozzina e seguitissimo. Diciamo pure che nell’ultimo mese abbiamo fatto diverse visite nelle scuole e oratori locali, per farci conoscere ancora di più”.

Una squadra che ha accolto Giulio ormai due stagioni fa, anche se Roma non si scorda: “Ormai mi sono ambientato e mi trovo bene a Cantù, ho fatto un gran lavoro da quando sono arrivato qui. Certo ho lasciato Roma, la mia città, il posto dove ho radici e vive la mia famiglia, che mi manca anche solo per una passeggiata in centro, ma per carattere mi trovo bene ovunque”. Si trova bene e stravince, in una squadra che sa insegnare la strada del successo. Con la Briantea ha già festeggiato due scudetti e ora  vanta l’imbattibilità in campionato, oltre che in questi Preliminari europei. Per stare a questo passo trionfale, ai sacrifici Giulio non si sottrae, perché vive per il basket in carrozzina una passione autentica che rende tutto leggero: “Non smetto mai di allenarmi e di crescere, e ragiono come i miei compagni 'partita dopo partita'. Se dovessi definirmi come giocatore, non so, di sicuro cerco sempre di uscire dal campo soddisfatto, senza rimpianti e dando il massimo. Mi piace dare ritmo ai compagni, in partita, e se gira bene e vado pure a canestro, ho messo la ciliegina sulla torta”.

Tanti impegni, forse troppi per chiunque, ma non per Giulio e soprattutto a questi livelli. Il mirino è puntato non solo in Europa (quarti di finale, 7-10 marzo), dove la Briantea è arrivata 3^ lo scorso anno e 2^ nel 2017, ma anche in Campionato e soprattutto agli Europei di fine agosto in Polonia (28 agosto-9 settembre). “Lì ci giocheremo non solo un eventuale posto sul podio europeo, ma soprattutto la qualificazione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 (l’Italia manca all’appuntamento paralimpico da Londra 2012).

“Ci pensiamo, certo, a un posto sul podio, anche se l’obiettivo primario è centrare comunque uno tra i quattro posti che regalano la qualificazione a Tokyo. Sarà un traguardo complesso da raggiungere, ma ci piacciono le sfide. La strada del ‘prima’ è già tracciata, con tre raduni estivi pre-Europei, tra Tirrenia e Roma”. Un rimbalzo alla volta, si arriva lontano.

 

Per approfondimenti (www.briantea84.it),  Unipolsai, next stop Germania 

Ph. Pietro Caldera