Questo sito web utilizza i cookies per gestire l'autenticazione e altre funzioni. Continuando con la navigazione, l'utente acconsente all'uso di tali cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

Rinviati i Giochi Olimpici e Paralimpici

images/medium/180824082638223_Tokyo-2020-logo-for-stories.jpg

Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), Thomas Bach e il Primo Ministro del Giappone, Abe Shinzo, dopo la teleconferenza di questa mattina hanno deciso di riprogrammare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo ad una data successiva al 2020, ma non oltre l'estate 2021, al fine di salvaguardare la salute degli atleti, di tutti i partecipanti ai Giochi Olimpici e Paralimpici e della comunità internazionale.

 Insieme a loro c’erano il Presidente del Comitato Organizzatore Mori Yoshiro, il ministro olimpico Hashimoto Seiko,  il governatore di Tokyo Koike Yuriko, il presidente della commissione di coordinamento IOC John Coates, il Direttore generale del CIO Christophe De Kepper e il direttore esecutivo dei Giochi Olimpici del CIO, Christophe Dubi.

Il presidente Bach e il primo ministro Abe hanno espresso la loro comune preoccupazione per la pandemia mondiale COVID-19 e al significativo impatto che sta avendo sulla preparazione degli atleti ai Giochi.

I leader hanno concordato sul fatto che i Giochi di Tokyo potessero rappresentare un faro di speranza per il mondo durante questi momenti difficili e che la fiamma olimpica potesse diventare la luce alla fine del tunnel in cui il mondo si trova attualmente. Pertanto è stato concordato che la fiamma olimpica rimarrà in Giappone. È stato inoltre stabilito che i Giochi manterranno il nome di Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020.

 A seguito della decisione di rinviare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020, il presidente del Comitato paralimpico internazionale (IPC), Andrew Parsons, ha dichiarato quanto segue:

“Il rinvio dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 a seguito dello scoppio globale di COVID-19 è assolutamente la cosa giusta da fare. La salute e il benessere della vita umana devono sempre essere la nostra priorità numero uno e organizzare un evento sportivo di qualsiasi tipo durante questa pandemia non è semplicemente possibile. Lo sport non è la cosa più importante in questo momento ma è preservare la vita umana; è quindi essenziale che vengano prese tutte le misure per cercare di limitare la diffusione di questa malattia. L'epidemia di COVID-19 sta ora colpendo quasi tutti i paesi del mondo e il numero di casi noti è aumentato di quasi cinque volte negli ultimi 10 giorni a 375.000. In un'epoca in cui molte importanti comunità in tutto il mondo sono bloccate, con posti di lavoro e negozi chiusi e le persone sono state invitate a non lasciare le proprie case, continuare a perseguire il sogno dei Giochi di Tokyo 2020 non avrebbe avuto senso, ed è per questo che il rinvio è l'unica opzione logica. Prendendo questa decisione ora, tutti i soggetti coinvolti nel movimento paralimpico, compresi tutti gli atleti, possono concentrarsi completamente sulla propria salute e benessere e rimanere al sicuro in questo momento senza precedenti. Quando i Giochi Paralimpici si terranno a Tokyo il prossimo anno, saranno una spettacolare celebrazione globale dell'umanità che si riunirà di nuovo insieme. Il movimento paralimpico si basa sul superamento delle avversità da parte delle persone, ed è quello che faremo il prossimo anno”

 

“Orgoglioso di far parte di un movimento che antepone la tutela della salute umana agli interessi economici. Rinviare i Giochi di Tokyo 2020 è un segno di rispetto nei confronti di chi sta perdendo i cari e soffrendo a causa del Covid 19. Che i Giochi possano diventare un momento di rinascita”, questo il commento del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli.