In rappresentanza dell'Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto anche la Coordinatrice Nazionale ANED Sport Margherita Mazzantini e il Referente Nazionale per il Veneto Marco Mestriner

Un primo fondamentale passo verso la sigla di un protocollo d'intesa che avvicini il mondo dei trapiantati e dei dializzati verso l'attività sportiva paralimpica.

Con questo obiettivo mercoledì 8 febbraio, presso gli uffici di Roma del Comitato Italiano Paralimpico, i rappresentanti della ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto ONLUS) hanno incontrato il Presidente del CIP Luca Pancalli. Giuseppe Vanacore, Presidente della ANED, Margherita Mazzantini, Coordinatrice Nazionale ANED Sport e Marco Mestriner, Referente Nazionale per il Veneto della ANED Sport, hanno illustrato al Presidente Pancalli le attività e i progetti dell'Associazione. Medaglia d'Oro al Merito della Sanità Pubblica, la ANED opera dal 1972 per favorire il recupero sociale e clinico, nonché il miglioramento della qualità della vita delle persone affette da insufficienza renale cronica in trattamento dialitico e dei trapiantati di ogni organo e tessuto.

La ANED promuove inoltre lo sport come pratica essenziale e terapeutica per tutti i pazienti, attraverso progetti che prevedano il coinvolgimento di atleti disabili (trapiantati e dializzati) su tutto il territorio nazionale. Lo sport è vita, questo il punto da cui la ANED vuol partire per consentire l'inserimento sociale per i dializzati e la partecipazione dei pazienti a tutte le attività sociali.

Pallavolo, ciclismo, sport invernali, atletica leggera, tennis, tennistavolo, bocce/petanque, bowling, nuoto: queste le discipline seguite da ANED. Importanti i numeri del movimento sportivo, che può contare su 200 tra atleti e accompagnatori in ambito degli sport invernali e oltre 500 per quanto riguarda i Giochi Estivi.

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