Per il partenopeo, già vice presidente nazionale vicario, il 51,5% dei voti

Renato Di Napoli, napoletano di nascita e torinese d’adozione, è il nuovo presidente della Federazione Italiana Tennistavolo. Nell’Assemblea Elettiva Nazionale Ordinaria, che si è svolta a Terni, ha ricevuto 4.909 voti, pari al 51,5%, a fronte dei 2.653 (27,9%) di Bruno Di Folco e dei 1.965 (20,6%) di Alberto Vermiglio, gli altri due candidati. I voti delle schede bianche sono stati 47. Un appuntamento molto sentito, come confermano i voti presenti, che sono stati l’85,4% della forza complessiva.

«Sarò il presidente di tutti - ha affermato Di Napoli dopo la proclamazione - e chi mi conosce sa che non si tratta di una frase di circostanza. Sarete voi a giudicare. Desidero ringraziare Bruno Di Folco e Alberto Vermiglio, con i quali ci siamo confrontati in modo molto sportivo attraverso il confronto dei programmi. Da subito sarò a disposizione di tutti e sarò un presidente che andrà nelle società e nei Comitati Regionali, per cercare di risolvere i problemi locali. Sono riconoscente alla mia famiglia e al presidente Franco Sciannimanico, dal quale in questi anni ho imparato molto. Questa sarà comunque un’altra Federazione e lui lo sa benissimo. Ho ritenuto di cambiare otto decimi dei candidati consiglieri che hanno lavorato con me al programma, perché c’era la necessità di un nuovo slancio e di competenze diverse. Bisogna guardare avanti».

Di Napoli è nato a Napoli nel 1954 e si è avvicinato al tennistavolo a 16 anni, tesserandosi per la società Stetan. Nel 1980 si è trasferito a Torino, dove ha ripreso a giocare. Dal 1990 ha assunto la guida delle squadre agonistiche del Dopolavoro Poste e nel 1997 ha fondato il Tennistavolo Torino, club di cui è stato presidente. In ambito federale, dal 1996 al 2000 è stato vicepresidente del Comitato Piemontese, dal 2000 al 2004 vicepresidente nazionale e dal 2004 al 2016 vicepresidente nazionale vicario.

Gli auguri di Luca Pancalli: "Nel complimentarmi con il nuovo Presidente FITET, Renato di Napoli, per il largo consenso ottenuto all'Assemblea Nazionale Elettiva, gli auguro un lavoro proficuo e pieno di soddisfazione al servizio del tennistavolo azzurro e al tempo stesso auspico che il nuovo corso del movimento pongistico prosegua nel solco tracciato dalla Presidenza Sciannimanico, per quanto riguarda l'attenzione e la valorizzazione del settore paralimpico, fiore all'occhiello dell'intero movimento sportivo dei disabili, come le ultime formidabili Paralimpiadi di Rio de Janeiro, solo l'ultima vetrina in ordine di tempo, hanno confermato".