Gabriele Araudo

Para Ice Hockey
foto di Gabriele Araudo

Gabriele Araudo

Tipo Disabilità: Paraplegia causata da una mielite agli arti inferiori

Data di nascita : 05/08/1974

Provincia di nascita: Torino

Comune di nascita: Carmagnola

Società: Sport di Più, Torino

Hobby : Modellismo statico

Debutto in Nazionale: 2008

Breve Intervista

Quali sono le tue aspettative per questa edizione dei Giochi Paralimpici? 

Migliorare i piazzamenti ottenuti nelle edizioni precedenti dei Giochi Paralimpici invernali. L’assenza della Russia lascia aperta una prospettiva interessante. Ma ci misureremo con altre nazionali molto competitive e agguerrite. Ci stiamo allenando duramente e daremo il massimo. Sappiamo però che in competizioni simili non basta solo la tenacia ma serve anche un po’ di fortuna.


Qual è l’avversario che temi di più?
Tutti quanti. Il primo obiettivo è superare le squadre del nostro girone. Stati Uniti e Canada hanno una marcia in più. Ma dobbiamo rispettare tutti i nostri avversari.


Qual è la tua pista preferita/Qual è il tuo impianto preferito?
Qualsiasi campo da hockey, al chiuso o all’aperto. Non fa differenza. Per me l’importante è essere lì, giocare, praticare lo sport che adoro.


Chi è stata o chi è la persona che ti ha ispirato nel tuo percorso da atleta?
Mio padre. E’ lui che mi ha convinto ad intraprendere questa carriera. In occasione degli Europei di Pinerolo, nel 2007, fece l’accompagnatore della nazionale polacca. Quella esperienza lo convinse a prendere contatti con la nazionale italiana. Se oggi pratico questo sport lo devo a quell’episodio.


Come ti dai la carica prima di una gara?
E’ un lavoro mentale. Provo a cercare la calma interiore pensando alle cose che mi danno serenità. Poi provo a trasmettere la stessa tranquillità ai compagni di squadra.


Sei superstizioso?
No.


Il piatto che sai cucinare meglio o che preferisci?
Mi piace il cannolo siciliano.


Hai la possibilità di invitare una persona – del presente o del passato – a cena. Chi sceglieresti?
Mia nonna. Era molto contenta di questa mia avventura sportiva. Vorrei farle vedere tutto quello che è successo da quando è mancata.


Quale canzone non deve mai mancare nella tua playlist?
Run to the hills degli Iron Maiden


Quali sono i tuoi programmi, serie TV, film preferiti?
Mi piace la commedia all’italiana, i film con Monica Vitti, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi. Ho seguito con piacere la serie ‘Hell on Wheels’. Sono un amante del western.


Qual è la tua meta di viaggio ideale?
La prossima. Nella mia vita ho viaggiato molto. Mi piacerebbe ritornare negli Usa, con mia moglie, in particolare nella Monument Valley.


Cosa diresti per invogliare qualcuno ad avvicinarsi allo sport?
Che fa bene. Bisogna farlo, per migliorare lo stato di salute. Ti aiuta anche psicologicamente. Fare sport con persone che hanno avuto il tuo problema può aiutarti a superare traumi e insicurezze.


Quali ritieni sia stata la tua più grande emozione nella vita?
La partita ai Giochi Paralimpici di Sochi contro la Russia. Lo stadio era pieno. Metteva i brividi. Sentivamo sul corpo le vibrazioni dei tifosi russi. Un’esperienza unica.


Il tuo motto?
Non ho un motto in particolare. Per me conta l’atteggiamento. A volte uno sguardo vale più di mille parole.

 

Palmares

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Campione europeo nel 2011, vice campione europeo nel 2016