Gigi Rosa

Para Ice Hockey
foto di Gigi Rosa

Gigi Rosa

Tipo Disabilità: Amputazione coscia destra a seguito di un incidente motociclistico

Data di nascita : 27/06/1987

Provincia di nascita: Provincia Autonoma di Trento

Comune di nascita: Trento

Società: G.S. Disabili Alto Adige

Hobby : Andare in montagna, arrampicata, sci alpino, kayak

Debutto in Nazionale: 2008

Breve Intervista

Quali sono le tue aspettative per questa edizione dei Giochi Paralimpici?
Il sogno sarebbe un posto sul podio, ma anche solo giocarsi una finale per le medaglie sarebbe un’enorme soddisfazione.


Qual è l’avversario che temi di più?
Adam Dixon del Canada.


Qual è la tua pista preferita/Qual è il tuo impianto preferito?
Nagano in Giappone.


Chi è stata o chi è la persona che ti ha ispirato nel tuo percorso da atleta?
Sono due le persone che mi hanno ispirato. Una è Gianluca Cavaliere, il nostro capitano e la persona che mi ha convinto a provare questo sport. Poi Florian Planker, il nostro portabandiera, che con il suo talento mi ha dato lo stimolo per migliorarmi nel gioco.


Come ti dai la carica prima di una gara?
Bevendo un bel caffè espresso e ascoltando musica nello spogliatoio con i miei compagni.


Sei superstizioso?
Non sono scaramantico, ma ho qualche abitudine come "bussare" sulle balaustre durante il riscaldamento.


Il piatto che sai cucinare meglio e che preferisci?
La tagliata.


Hai la possibilità di invitare una persona – del presente o del passato – a cena. Chi sceglieresti?
Due persone. Luca Pancalli e Alex Zanardi. Pancalli è l’uomo che ha creato questo movimento partendo da zero. Sono sicuro che avrebbe tante cose interessanti da raccontare su questo lungo percorso. Mi piacerebbe, invece, parlare con Alex dell’inizio della sua carriera paralimpica, intrapresa già da grande campione e personaggio pubblico.


Quale canzone non deve mai mancare nella tua plalylist?
Highway Star dei Deep Purple.


Quali sono i tuoi programmi, serie TV, film preferiti?
Le Grand Tour, Suburra, Fight Club.


Qual è la tua meta di viaggio ideale?
La spiaggia, il mare...e un po’ di avventura.


Cosa diresti per invogliare qualcuno ad avvicinarsi allo sport?
Lo sport mi ha aiutato tanto dopo l'incidente. Mi ha fatto capire che non ero l'unico al mondo con una disabilità. Mi ha fatto incontrare persone fantastiche e comprendere che il nostro più grande limite tante volte è la testa, non una gamba in meno o una sedia a rotelle. Perché non provare?


Quali ritieni sia stata la tua più grande emozione nella vita?
La qualificazione alla Paralimpiade di Vancouver nel 2010. Nessuno ci avrebbe scommesso. Ma dopo aver vinto ai rigori contro la Germania è stata una valanga di emozioni. Indescrivibili.


Il tuo motto?
Sempre avanti, sempre in su!

Palmares

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Campione europeo nel 2011, vice Campione europeo nel 2016