PyeongChang 2018: sfuma il sogno del bronzo. Azzurri di para ice hockey sconfitti di misura dalla Corea

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Si ferma a un passo dal podio l'avventura della Nazionale Italiana di para ice hockey. In un Gangneung Stadium gremito - presente anche il Presidente della Corea del Sud Moon Jae-in - va in scena un match altamente spettacolare, che le due squadre giocano con grandissima intensità. Alla fine, a decidere la sfida a favore dei padoni di casa è un gol del talento Jang. 

Grande equilibrio nei primi quindici minuti di gioco: 4--2 il computo dei tiri in porta a favore dei padroni di casa, anche se l'occasione da gol più importante capita nelle mani di Corvino a 5 minuti dal fischio della sirena. 

A reti inviolate anche il secondo parziale, giocato a ritmi elevatissimi. 

Nel terzo e ultimo tempo la rete decisiva messa a segno da Jang al minuto 41.42. 

"Nello sport di alto livello la differenza la fanno i dettagli - esordisce coach Da Rin - oggi i ragazzi hanno messo cuore e disciplina. Avevamo preparato la partita molto bene. E' stato un ottimo spot per tutto il movimento, con due squadre che si sono affontate in maniera molto sportiva. Sono molto orgogliosi dei miei giocatori, se la sono giocata fino alla fine".

"Essendo una finale c'è chi vince e c'è chi perde ma abbiamo giocat bene - commenta Gianluigi Rosa - una avventura finita a un passo dalla storia. Questo quarto posto deve essere però da stimolo per ripresentarci da quattro anni. In Italia siamo solo tre squadre ma abbiamo dimostrato di potercela giocare ad armi pari con i migliori al mondo".  

"Abbiamo portato il Trciolore lontano - ammette Andrea Macrì - c'è tanta delusione ma abbiamo dato tutto". Sull'episodio che ha deciso il match, Macrì spiega: "Il gol l'ha fatto la dea bendata. Ci sono state occasioni da entrambe le parti". 

"Abbiamo dato quello che dovevamo dare e fatto tutto quello che il tecnico ci aveva detto di fare - assicura il capitano degli Azzurri, Gianluca Cavaliere - in questi Giochi abbiamo compiuto un grande passo avanti, ora spazio ai giovani, loro possono riprovarci. Sono proprio loro i più dispiaciuti. Da parte mia darò sempre una mano alle nuove leve". 

"E' stata una partita tirata - sottolinea il portiere Azzurro, Gabriele Araudo - loro hanno tirato di più ma lo sport è così, si perde anche a tre minuti dalla fine con un gol di lama. Questo risultato non è un addio, ci riproveremo. Vestire la maglia dell'Italia ti dà emozioni uniche. Questa finale ce la mettiamo alle spalle e ripartiamo più carichi di prima". 

"Fa male perdere per un gol fortuito - afferma Florian Planker - fa male perchè ce l'abbiamo messa tutta ma andiamo avanti. Ci sono molti giovani che ci fanno ben sperare nel futuro". 

"Un quarto posto che brucia ma che non toglie nulla a questo grande gruppo - le parole del Presidente del CIP, Luca Pancalli - abbiamo vinto l'oro del cuore, della tenacia, della perseveranza. Dobbiamo continuare su questa strada cercando di trovare nuovi talenti che possano integrare questo straordinario gruppo. Ricordiamoci comunque che siamo la prima squadra in Europa. Siamo comunque di fronte a un grande risultato".