Giochi di Roma 1960: ieri come oggi, azzurre grandi protagoniste nel medagliere

images/medium/scutti.jpg

Ieri come oggi atlete azzurre grandi protagoniste ai Giochi Paralimpici. Da sessant’anni a questa parte le Paralimpiadi Estive parlano al femminile. Se Rio 2016, ultimo capitolo di questa storia, si è concluso con quindici delle trentanove medaglie complessive conquistate dalle nostre atlete, Roma 1960 ha visto le azzurre salire sul podio per ben trentuno volte.

Regina indiscussa di quei Giochi fu Maria Scutti che, con quindici medaglie totali, di cui dieci d’oro, è ancora oggi l’atleta ad aver vinto più medaglie in una singola edizione dei Giochi Paralimpici.

Parlando di ori, meglio di lei ha fatto solo la statunitense Trischa Zorn a Seoul nel 1988. La nuotatrice californiana, non vedente, in quella edizione ottenne ben dodici primi gradini del podio ma non riuscì ad aggiungere né argenti né bronzi al suo personale palmares di quei Giochi.  

In quanto a numero di ori conquistati in carriera, l’abruzzese occupa la seconda posizione alle spalle di Alfredo Marson nella classifica italiana dei più medagliati di sempre. Marson può vantare, in carriera, ventisei medaglie, di cui sedici d’oro, ottenute in quattro edizioni dei Giochi (Tokyo 1964, Tel Aviv 1968, Heidelberg 1972, Montreal 1976), il che lo pone al quarto posto nella classifica di tutti i tempi degli atleti più vincenti nella storia delle Paralimpiadi.

La Scutti fu oltretutto atleta capace di primeggiare in più di una disciplina. A Roma, la campionessa originaria di Altino, in provincia di Chieti, gareggiò nell’atletica, nel nuoto, nel tennistavolo e nella scherma, anche se le soddisfazioni maggiori arrivarono dalle piste di atletica, in particolare dal settore dei lanci.

Oltre alla Scutti, le Paralimpiadi di Roma fecero emergere il talento di Anna Maria Toso, vincitrice di tre ori tra nuoto e scherma, di un argento nel giavellotto e nel tennistavolo, di un bronzo nel getto del peso e nel doppio di tennistavolo.

Altra grande protagonista dei primi Giochi Paralimpici della storia fu Anna Maria Galimberti, che ottenne tre argenti nei lanci e tre bronzi tra lanci e tennistavolo.