Messaggi di inclusioni diffusi a Dolianova dal presidente Cip Sardegna

Cogliere sempre tutte le occasioni per spendere due parole sulla mission del CIP Sardegna. Il presidente Cristina Sanna, quando tempo e lavoro glielo consentono, sale in macchina e si dirige dove la sua presenza viene appassionatamente caldeggiata.

A Dolianova, per esempio, la società locale di atletica sta sentendo la necessità di aprirsi al paralimpismo e ai temi dell’inclusione. Per portare avanti l’obiettivo aveva bisogno di testimonianze pregnanti per rendere fattibile al più presto questo desiderio. Cristina ha detto la sua durante il convegno intitolato “Diventa inclusiva”, circondata anche da persone a lei care come il consigliere CIP Sardegna e delegato regionale della FISPES Carmelo Addaris, l’atleta di sitting volley Moreno Marchetti e il team interamente paralimpico della Sa.Spo Cagliari capeggiato dai tecnici Katia Pilia e Antonio Murgia.

a dx il presidente CIP Sardegna Cristina SannaFoto Roberto Curridoria dx il presidente CIP Sardegna Cristina Sanna (Foto Roberto Curridori)

“Non finirò mai di stupirmi – dice Cristina – perché quando vengo coinvolta in queste iniziative non mancano mai le descrizioni commoventi e molto intime che ci lasciano comunque a bocca aperta anche se esternate da amici carissimi. Contributi unici che meriterebbero di essere recepiti direttamente da chi vive a stretto contatto con una disabilità. A Dolianova ho visto tante persone, però mancavano i disabili fisici e intellettivi. Spendere belle parole e dire la propria non basta, dobbiamo prodigarci per stanare chi vive chiuso in casa e fargli capire che lo sport ha la forza di capovolgere gli stati d’animo più pessimisti e di assicurare una migliore qualità di vita”.

Ad Alghero la FINP Sardegna pubblicizza attraverso i campioni la cultura paralimpica

Un appuntamento di rilievo supportato da iniziative promozionali al fine di dare sempre maggior risalto alle molteplici potenzialità che il nuoto potrebbe offrire alle persone con disabilità.

Il CIP isolano continua a scommettere sulle idee chiare della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico Sardegna che anno dopo anno, attorno alla manifestazione rivolta all’assegnazione dei titoli italiani in acque libere costruisce nuovi spunti che mirano a sviluppare l’interesse attorno alle questioni paralimpiche.

Nuotatori paralimpici nella spiaggia algherese di Mugoni Foto Lorenzo MunzlingerNuotatori paralimpici nella spiaggia algherese di Mugoni Foto Lorenzo Munzlinger

La kermesse agonistica tenutasi ad Alghero ha visto i 34 atleti, come da copione consolidato, condividere l’esperienza con un altro centinaio di nuotatori tesserati FIN (Federazione Italiana Nuoto). Verrà archiviata come la migliore delle sette che le associazioni Progetto Albatross e Freedom in Water (sapientemente orchestrata da Silvia Fioravanti) hanno saputo organizzare con la supervisione della FINP Sardegna coordinata da Danilo Russu.

Foto di gruppo protagonisti tavola rotonda Foto Lorenzo MunzlingerFoto di gruppo protagonisti tavola rotonda Foto Lorenzo Munzlinger

Anche perché il cartellone prevedeva un prologo che ne ha accentuato l’appeal. Grazie al convegno dal titolo “Il Percorso verso un’Olimpiade. Storie di atleti che non mollano mai”, sono stati coinvolti tre campioni del nuoto olimpico e paralimpico come Gregorio Paltrinieri, Carlotta Gilli e Vincenzo Boni, affiancati dal tecnico della nazionale di nuoto paralimpico Riccardo Vernole.  

A coordinarlo una persona tanto cara al Cip Sardegna: Manolo Cattari. Il promotore e coordinatore del Progetto Agitamus era sia in veste di presidente del Progetto Albatross, sia in quella di psicologo dello sport. Ecco le sensazioni espresse sulla tavola rotonda trasformatasi in una bella chiacchierata tra amici ma ricca di aspetti coinvolgenti: “L’evento è stato molto partecipato – ha detto Cattari – e i presenti hanno ascoltato con attenzione le parole dei campioni soprattutto sul come siano riusciti a tenere costantemente vivo un obiettivo a cadenza quadriennale come i giochi paralimpici e olimpici”.

Il presidente Progetto Albatross Manolo Cattari Foto Lorenzo MunzlingerIl presidente Progetto Albatross Manolo Cattari Foto Lorenzo Munzlinger

Ma la tematica dai contorni attualissimi verteva sul loro approccio con le restrizioni provocate dal Coronavirus. “Sono rimasto sorpreso quando abbiamo scoperto che il periodo di blocco totale è stato interpretato come fase esistenziale da sfruttare comunque – rimarca Cattari - attraverso la cura di dettagli mai considerati in precedenza e utili a migliorare e potenziare la personalità. Il tutto va letto con il supporto di un’altra considerazione: i nostri amici non erano mai rimasti per così tanto tempo a secco di piscine. Ci siamo resi conto che la necessità di fermarsi e di vivere tutto con maggiore lentezza, non è obbligatoriamente un aspetto negativo”.

I protagonisti del convegno foto Lorenzo MunzlingerI protagonisti del convegno foto Lorenzo Munzlinger

DIVULGAZIONE E SOCIALITA’: BINOMIO CHE PUO’ FARE LA DIFFERENZA

Ad Alghero si sono vissute emozioni nuove e gli stessi ospiti d’eccezione l’hanno esplicitato senza titubanze.

“Ho trascorso due giorni ricchi di emozioni – ha ribadito la piemontese Carlotta Gilli, nove titoli mondiali tra stile libero, dorso e farfalla - di cui il primo, più formale e istituzionale, ha fatto emergere alcuni tratti della mia personalità. L’indomani ad affiorare è stata l’atleta che c’è in me. Quella vissuta al convegno è stata una bellissima occasione per portare la mia testimonianza e spiegare come vive un’atleta che è riuscita ad ottenere delle soddisfazioni importanti. Ho cercato, con orgoglio e piacere, di dare dei consigli a coloro che questi risultati li cercano. Un tentativo, insomma, per mandare un messaggio, utile soprattutto ai giovani che cercano un’ulteriore spinta emotiva. Spero di tornare alla normalità, come quella che ho accarezzato nella spiaggia di Mugoni in quella che per me è stata la mia prima vera gara dalla fine del lockdown. Vorrei riprendere con l’alternanza gare-allenamenti ma con la consapevolezza che tutte le persone del mondo stiano bene. Mi attendono gli Europei di maggio e poi i giochi di Tokio nel tentativo di portare in alto il nome dell’Italia. Incrociamo le dita e speriamo che vada tutto bene”.

da sx Paltrinieri Gilli e Boni Foto Lorenzo Munzlingerda sx Paltrinieri Gilli e Boni Foto Lorenzo Munzlinger

Per Vincenzo Boni, bronzo nel dorso alle Paralimpiadi di Rio e quattro ori agli europei di Portogallo e Irlanda tra dorso, 50 e 100 stile libero, la Sardegna non ha più segreti: “Anche questa volta sono stato accolto benissimo. Assieme a Carlotta siamo arrivati con qualche giorno di anticipo - racconta l’atleta partenopeo - per goderci le bellezze e le meraviglie di Alghero; ne abbiamo approfittato per gustare i prodotti tipici, la cucina locale e...il mare che è sempre spettacolare. Per non parlare del convegno, rivelatosi come uno stimolo pazzesco. Per noi è motivo di vanto e di orgoglio rappresentare la FINP e la vicinanza di Gregorio Paltrinieri è stata appagante, ci ha ascoltati con vivo interesse. Tra noi c’è sempre stata una stima reciproca. Faccio i complimenti alla Freedom in Water per l’organizzazione: ogni volta che andiamo sull’isola ritorniamo a casa arricchiti di qualcosa. Spero di tornare nell’isola quanto prima, soprattutto per aderire ad iniziative così importanti e divulgare la mission del movimento paralimpico affinchè sempre più persone disabili si avvicinino al nostro sport”.

Vincenzo Boni Foto Lorenzo MunzlingerVincenzo Boni Foto Lorenzo Munzlinger

I nuotatori paralimpici sardi si sono destreggiati molto bene. Francesca Secci della Sa.Spo Cagliari ha colto il suo sesto titolo tricolore nelle acque libere: “Sono felice del mio successo e dell’organizzazione – ha detto l’atleta di Selargius – però mi dispiace non condividere quest’esperienza con altri ragazzi disabili sardi; alle gare ci siamo sempre io, Nicola Azara e nessun altro. Spero di non vivere un nuovo lockdown perché al di là delle gare per me il nuoto rimane una fonte di benessere; infatti ho avuto diversi "problemi" proprio per non essere potuta entrare in acqua. Fare la ginnastica a secco non è la stessa cosa. Mi auguro anche di poter elaborare qualche nuovo progetto come mi accadde per Agitamus. È sempre produttivo diffondere il messaggio paralimpico nelle scuole”.

Francesca SecciFrancesca Secci

Nicola Azara da Olbia, alfiere del Progetto Albatross, è anche membro della giunta CIP Sardegna, in quota atleti: “Sono contento di come è stata concepita la manifestazione, organizzata alla perfezione – rimarca - e che mi ha visto coinvolto direttamente nella gara riservata alla classe S10. Sul piano sportivo mi ritengo soddisfatto anche se ultimamente sto impegnando le forze prevalentemente sul triathlon ma il quinto posto finale mi va bene. Ho ingaggiato la solita sfida con Vittorio Abete ma l’ha spuntata lui per un paio di secondi. Da uomo sensibile alle tematiche CIP sono rimasto contento della prestazione di due neofiti che hanno abbracciato il nuoto in età giovanile. Per quanto mi riguarda continuerò a battermi per un ricambio generazionale o per coinvolgere sempre più disabili verso lo sport. E questo può avvenire creando strette sinergie tra enti che trattano questo tipo di argomenti”.

Il consigliere CIP Sardegna Nicola AzaraIl consigliere CIP Sardegna Nicola Azara

Il delegato FINP Sardegna Danilo Russu è rimasto profondamente colpito dalla grande enfasi che l’evento sociale e sportivo ha scatenato tra i partecipanti: “Le due società organizzatrici hanno il merito di trovare sempre nuove strategie per rendere l’appuntamento settembrino mai scontato – dice – e l’idea del convegno è stata davvero carina perché lo sport paralimpico, oltre ad essere praticato, ha bisogno di fondamenta da cui i futuri cultori debbano ispirarsi. Le tante testimonianze raccolte penso che siano state parecchio d’aiuto per i presenti. Ringrazio il CIP Sardegna per il supporto e le Associazioni Freedom in Water e Progetto Albatross che hanno raggiunto un livello di maturità ammirevole”.

Il delegato regionale FINP Sardegna Danilo Russu Foto Lorenzo MunzlingerIl delegato regionale FINP Sardegna Danilo Russu Foto Lorenzo Munzlinger

Interessanti attività collaterali ad Alghero in occasione degli Italiani di Nuoto FINP

Doveva essere la meta paralimpica per eccellenza anche nel 2020. Ma la sicurezza viene al primo posto e la programmazione sportiva, soprattutto promozionale, stilata dal CIP in Sardegna, ha dovuto subire un energico stop, con la flebile possibilità di recuperare qualcosa nel restante quadrimestre. Un’occasione propizia per addentrarsi nuovamente in situazioni agonistiche coinvolgenti è data dalla Settima edizione di Freedom in Water, che nel suo nutrito cartellone, come da tradizione, annovera il Campionato Italiano di Nuoto Paralimpico che nonostante i noti cavilli burocratici utili a salvaguardare la salute dei cittadini vedrà la partecipazione di ben 34 atleti tra cui due mostri sacri del movimento come Carlotta Gilli e Vincenzo Boni.

locandina

La prima è campionessa del mondo paralimpica stile libero, dorso e misti prima a Città del Messico 2017 e poi a Londra 2019, con in più i titoli europei nelle stesse specialità a Dublino 2018 e 13 titoli italiani assoluti, di cui 5 in vasca corta. Vincenzo Boni conquistò il bronzo nei 50 dorso alle paralimpiadi di Rio; poi si è ripetuto agli Europei di Portogallo (2016) e Irlanda (2018). Nelle acque libere, per ben quattro edizioni su sei disputate, ha preceduto i suoi avversari. Ambasciatore dello sport paralimpico, Vincenzo assomma anche 30 titoli italiani di cui 7 in vasca corta.

Carlotta GilliCarlotta Gilli

Anche la Sardegna sarà degnamente rappresentata con la cinque volte campionessa italiana paralimpica Francesca Secci (Sa.Spo. Cagliari) che difenderà il titolo nella categoria S7 - S10 donne. Tra i maschietti spicca il consigliere regionale CIP Nicola Azara (Progetto AlbatroSS) che nel 2019 colse il terzo posto.

Francesca SecciFrancesca Secci

La mattina di sabato 19 settembre 2020 presso la spiaggia di Mugoni ad Alghero, si ritroveranno tutti i concorrenti: i primi a partire saranno quelli appartenenti alle categorie S3-S6, alle 9:00. A seguire, un’ora più tardi, quelli delle classi S7-S10/S11-S13 che si mescoleranno assieme agli atleti del circuito olimpico della Federazione Italiana Nuoto (FIN) tra cui spicca Gregorio Paltrinieri, pluricampione olimpico, mondiale e continentale che farà parte di un gruppo composto da altri cento partecipanti.

Gregorio PaltrinieriGregorio Paltrinieri

L’impronta organizzativa è ancora una volta marcata dall’ASD Progetto AlbatroSS (in collaborazione con la FINP Sardegna e il patrocinio del CIP Sardegna) che questa volta chiamerà a rapporto i noti campioni già da venerdì 18 settembre affinché raccontino le loro vite nel corso del convegno intitolato: "Il Percorso verso un'Olimpiade". Storie di atleti che non mollano mai.

locandina convegno 18 settembre 2020

Sarà lo psicologo dello sport Manolo Cattari, (già coordinatore e responsabile del Progetto Agitamus) a sollecitare le impressioni di Paltrinieri, Boni, e Gilli che saranno supportati anche da Riccardo Vernole, Commissario Tecnico della Nazionale Nuoto Paralimpico. Parteciperà anche Gianluca Cacciamano, nuovo vicepresidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico. Nell’ambiente isolano si spera che questo sia solo l’inizio di una serie di avvenimenti capaci di coinvolgere attivamente gli sportivi con disabilità. Di notevole importanza anche l’aspetto divulgativo nei confronti dei disabili desiderosi di approcciarsi con una disciplina dalle innumerevoli proprietà benefiche. E infatti, subito dopo le fasi agonistiche, ci saranno delle competizioni informali dopo le quali i protagonisti saranno premiati direttamente dai super campioni presenti in terra catalana.

Vincenzo BoniVincenzo Boni

“Stare lontano dalle gare ha condizionato pesantemente la programmazione delle federazioni affiliate – spiega il presidente del CIP Sardegna Cristina Sanna – che non vedono l’ora di tornare alla normalità. La manifestazione allestita dalla FINP capita a proposito per dare un segnale ottimistico di ripresa e la presenza di grandi campioni aiuta tantissimo. Come Comitato Paralimpico faremo il possibile per supportare tutte le iniziative promozionali che da qui a dicembre si potranno organizzare nonostante l’emergenza Covid – 19, in modo da ricreare il giusto entusiasmo tra i nostri praticanti che a quanto mi riferiscono, stanno aderendo in massa agli eventi di questo periodo preautunnale”.

Il presidente CIP Sardegna Cristina SannaIl presidente CIP Sardegna Cristina Sanna

I PENSIERI DI DANILO RUSSU E SILVIA FIORAVANTI

La due giorni sarà presentata ufficialmente venerdì 18 settembre alle ore 12.00 presso la sala conferenze “Lo Quarter” sita in Largo Lo Quarter, ad Alghero.

Di notevole impatto sociale è anche il connubio che da anni raggruppa nuotatori paralimpici e non, grazie alla stretta sinergia creatasi tra la Freedom in Water, società dell’orbita FIN presieduta da Silvia Fioravanti e il progetto Albatross (coordinato da Manolo Cattari) che dedica la sua attività in piscina agli atleti con disabilità tra cui anche gli intellettivi relazionali. Unione di intenti ammirevole che riempie d’orgoglio il delegato regionale FINP Danilo Russu, attentissimo nel seguire l’evolversi di una manifestazione tenutasi a Palau – Cannigione nelle prime quattro edizioni per poi trasferirsi (nel 2018 e 2019) a Stintino.

Foto ricordo vecchia edizione Freedom in water si riconoscono fra gli altri Manolo Cattari Danilo Russu e Nicola AzaraFoto ricordo vecchia edizione Freedom in water si riconoscono fra gli altri Manolo Cattari Danilo Russu e Nicola Azara

“I Campionati Italiani di Alghero rivestono un’importanza particolare perché sanciscono l’avvio delle attività ufficiali FINP nell’era Covid – 19 – afferma Russu – e mi ha sorpreso il numero record di adesioni in una giornata dove sviluppare l’inclusività resta il nostro chiodo fisso”. Gli sforzi organizzativi sono stati notevoli, gratificati dalla presenza di autentici numeri uno del nuoto italiano. “Non saremmo riusciti a fare così tanto – continua Russu - se non ci fosse stata la collaborazione del Comune di Alghero, la Fondazione Alghero, il Parco di Porto Conte e una serie di associazioni locali che presenteremo e saluteremo nel corso della Conferenza Stampa.

Una scorsa edizione degli Italiani FINP in SardegnaUna scorsa edizione degli Italiani FINP in Sardegna

Indispensabile anche l’ausilio del CIP Sardegna che supportandoci economicamente nell’attività promozionale ci permetterà di organizzare, oltre al convegno, dei momenti particolari dove i nostri campioni interagiranno con coloro che vorranno intraprendere un’attività natatoria. Ma il mio pensiero costante va alla grande opera di sensibilizzazione operata da Progetto AlbatroSS e Freedom in Water nel nome delle pari opportunità”.

Nicola AzaraNicola Azara

E a questo proposito interviene Silvia Fioravanti: “La nostra vocazione alle tematiche paralimpiche è nata nel 2007 nella piscina di Porto Torres grazie alla collaborazione con l’Asd Progetto Albatross fondata da due esperti del settore: lo psicologo dello sport Manolo Cattari e l’allenatore di nuoto e gestore dell’impianto Danilo Russu attuale presidente del comitato regionale FIN e delegato FINP".

Silvia FioravantiSilvia Fioravanti

"Le due associazioni hanno collaborato e sviluppato numerosi progetti insieme tutti basati sull’inclusione e lo sviluppo delle diverse abilità. Negli anni la passione è cresciuta insieme alla consapevolezza del benessere e dei risultati che ogni persona può raggiungere in acqua, limitando il disagio fisico e/o sensoriale. La prima edizione di Freedom in water (nel 2014) vinta da un atleta paralimpico ipovedente ha confermato la nostra mission del nuoto inclusivo”.

Alex Zanardi nel cuore dei paralimpici sardi

Anche nell’isola il movimento paralimpico è in costante apprensione per le condizioni critiche in cui versa l’atleta Alex Zanardi autentico emblema di un movimento che a lui deve un notevole aumento di immagine.

La notizia si diffuse immediatamente tra lo staff del CIP Sardegna e il presidente Cristina Sanna ricevette numerosi messaggi di incredulità e dispiacere per quanto accaduto, soprattutto perché nel bel mezzo di un’iniziativa bellissima come la staffetta di Obiettivo Tricolore. Proprio nel giorno dell’incidente, la manifestazione stava interessando anche Cagliari con un percorso che ha toccato il Poetto, viale Diaz e il Porto. A quel punto l’animatore e protagonista della staffetta sarda, Guglielmo Capolino, ha imbarcato il testimone nel traghetto diretto a Civitavecchia, dove l’indomani Tiziano Monti, proveniente da Tarquinia, lo ha preso in carico.

Il sindaco di Cagliari dà il via alla staffettaIl sindaco di Cagliari dà il via alla staffetta

“Ho avuto il piacere di conoscere personalmente Alex – ha commentato Cristina Sanna – ma in maniera fugace. In una manciata di secondi a disposizione ho fatto in tempo a congratularmi con lui per il bene che sta facendo nei contesti paralimpici e a percepire quanto è contagioso il suo carisma. Il movimento non può fare a meno di lui e attendo con impazienza buone notizie dalla terapia intensiva del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena”.

Sportivi paralimpici gaudenti

Cristina Sanna aveva partecipato da spettatrice alla staffetta tricolore disputata nel capoluogo sardo dove tra i diversi partecipanti, oltre all’attivissimo Capolino sono stati avvistati anche il maratoneta carrozzato della Sa.Spo. Alessandro Cicu e il pongista paralimpico Daniel Catalin Maris (TT Quartu) e in più tante altre persone con disabilità che non hanno fatto mancare l’apporto nel ritrovo concepito per lanciare un messaggio di rinascita.

Il presidente CIP Sardegna Cristina SannaIl presidente CIP Sardegna Cristina Sanna

“Sono voluta andare ad accogliere gli staffettisti al Porto di Cagliari – ha poi riferito Cristina Sanna – perché in cuor mio ho sempre pensato che la parola speranza debba sempre caratterizzare le nostre azioni. Ed è per questo che pensando ad Alex non posso che ipotizzare una guarigione”.

Atleti e tricoloriAtleti e tricolori

WEEK END PARALIMPICO AD ORISTANO CON IL VELA DAY ORGANIZZATO DALL' ASD VELIAMOCI

Un evento che segna la rinascita dell’iniziativa paralimpica sarda dopo mesi di apprensioni e speranze. Per tre giorni la spiaggia oristanese di Torregrande ospiterà il Vela Day, evento promozionale targato FIV (Federazione Italiana Vela) che annovera anche uno spazio importante dedicato agli atleti con disabilità grazie alla famigerata imbarcazione Hansa 303, bella, intrigante, patrimonio dell’inclusività, in quanto accessibile a tutti. Sarà adagiata sul simulatore più grande dei due messi a disposizione dell’organizzazione, in attesa che a breve si possa riprendere pieno contatto con l’acqua salmastra.

La locandina

Dal 26 al 28 giugno 2020 la società di casa Veliamoci ASD presieduta da Maria Cristina Atzori si è preparata a puntino per accogliere gli appassionati in totale sicurezza, nel severo rispetto dei protocolli sanitari prescritti dalla Federazione. Tutti i partecipanti compileranno un modulo che garantisce loro un tesseramento gratuito per tutta la manifestazione dotato di copertura assicurativa.

Grande entusiasmo per la ripresa delle attivitàGrande entusiasmo per la ripresa delle attività

Iniziative rientranti nello slogan "Ritrova la bussola" coniato dalla federazione per risaltare questo periodo di ripresa che combacia con la riapertura delle Scuole Vela, a disposizione dei cultori sino ad agosto compreso. “Andare in barca a vela – si legge sul sito della federazione - è l'attività ideale, sostenibile, nella natura e priva di rischi”.

E sullo specchio d’acqua dove agisce Veliamoci l’euforia è giustificata perché il tornare a salpare racchiude una marea di significati. L’ha capito anche la presidente del CIP Sardegna Cristina Sanna che domenica 28 giugno 2020 sarà presente per dare pieno sostegno ad un’attività sportiva che fa da apripista in attesa di rivedere a pieno regime tutti gli sport paralimpici.

Le barche in esposizione a TorregrandeLe barche in esposizione a Torregrande

“Davanti all’invito di Maria Cristina Atzori non ci ho pensato due volte – ha sottolineato la presidente – e mi sono subito prenotata per andare a salutare tutti gli sportivi disabili che vorranno provare col simulatore. Sarà una bella opportunità per rivedere tanti amici dopo mesi e mesi di uso esclusivo di telefoni e piattaforme telematiche. Penso proprio che ci sarà da divertirsi in un clima di fraterna amicizia e con tanta voglia di riprendere confidenza con l’agonismo”.

Per l’occasione è attesa anche la delegata regionale FISDIR Carmen Mura quasi a sugellare un nuovo idillio dopo la sfortunata parentesi non sportiva causata dall’epidemia.

Nel nuovo centro velico di Torregrande (Oristano), struttura condivisa con il partner Pradelli Gestioni, presso i locali dell’ex Colonia Marina ECA, è già la seconda volta consecutiva che si celebra il Vela Day.

a sx la presidente CIP Sardegna Cristina Sanna con Maria Cristina Atzoria sx la presidente CIP Sardegna Cristina Sanna con Maria Cristina Atzori

“Stiamo lavorando – dice Maria Cristina Atzori - affinchè si possa riprendere gradualmente l’attività, ma sempre in sicurezza, sfruttando prevalentemente gli spazi all’aperto, compresa l’auletta didattica”.

Ci saranno vari tipi di barche in esposizione: Open Skiff, Feva, Laser e Laser Bahia. Si potrà visitare la base muniti di mascherina e rispettando il distanziamento sociale. E ovviamente il numero delle affluenze sarà contingentato per evitare gli assembramenti.

Il simulatore più piccolo servirà per barcamenarsi con l’Open Skiff per ragazzini fino ai 14 anni.

E se il mare lo consentirà, sempre nel rispetto delle normative vigenti, grazie all’ausilio di piccoli equipaggi, si tenterà l’approccio al mare aperto.

Una barca per tuttiUna barca per tutti

Nel frattempo, si cercano nuovi adepti che vogliano approfondire la conoscenza dell’Hansa 303, in vista anche di due appuntamenti importanti. Salvo imprevisti Oristano ospiterà la regata del campionato sardo previsto il 13 settembre. Nel 2021 sarà proprio l’Italia ad accogliere i protagonisti del mondiale Hansa 303: sarebbe molto bello se partecipasse una rappresentativa sarda che possa dare battaglia agli agguerriti avversari.

“Nell’organizzazione del Vela Day saranno coinvolte tante persone - ha concluso Atzori -  tra cui tutto il consiglio direttivo di veliamoci, più amici, soci e volontari, istruttori e l’apporto fondamentale di giovani leve quasi che dopo essersi approcciate al mondo della vela seguendo un corso, hanno deciso di restare per dare una mano. Ma ciò che mi fa immensamente piacere è di poter contare sulla presenza della presidente CIP Sardegna Cristina Sanna”.