Nasce la nuova federazione F.I.P.P.S.: Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport

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Nasce la nuova federazione F.I.P.P.S.: Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport. Una nuova federazione che raggruppa gli sport praticati con carrozzine elettriche, hockey e calcio.

La Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport (FIPPS) nasce dall’accoglimento da parteLa Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport (FIPPS) nasce dall’accoglimento da partedella Federazione Italiana Wheelchair hockey (FIWH) della la nuova disciplina del PowerchairFootball avvenuta ufficialmente al termine del 2019.

Il Wheelchair Hockey o Powerchair Hockey
Il Wheelchair Hockey o Powerchair HockeyIl Wheelchair Hockey è uno sport di squadra per persone con disabilità fisiche progressive esevere. Nasce negli anni ‘70 in Olanda, grazie, all’intuito e alla volontà di un professore diEducazione Fisica che ha voluto fortementecoinvolgere i propri studenti affetti da patologieneuromuscolari nelle lezioni. Grazie alla scelta dimateriali leggeri come la pallina bucata e le mazzein materiali plastici leggeri tipiche del floorball losport ha coinvolto sempre più ragazzi diffondendosipian piano in tutta Europa e anche in Australia e Nord America.
E’ uno sport incentrato sulla velocità e sulla tattica:in campo ci sono due squadre di cinque giocatori:un portiere e 4 giocatori di movimento, ciascuna. Ci sono giocatori che hanno abbastanza forzaper tenere e manovrare la mazza, e altri che, avendo meno capacità funzionali residue, utilizzano nel gioco il “T-stick”: uno strumento a forma di “T” apposta frontalmente alle carrozzine chepermette loro di intercettare e manovrare la pallina.
Come in tutti gli sport paralimpici, vieneutilizzato un sistema di classificazione degliatleti: a seconda delle capacità fisicheresidue, ad ogni atleta viene attribuito unpunteggio, l’insieme di tutti i punti deigiocatori in campo di una squadra non devesuperare un determinato limite.
Tra le regole principali ci sono l’impossibilitàdi poter giocare la palla più alta di 20 cm (lesponde che delimitano il campo e le portehanno questa come altezza) e il minorcontatto possibile tra i giocatori in campo.
In Italia lo sport viene introdotto grazie alla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare),nei primi anni ’90. La Federazione Italiana Wheelchair Hockey (FIWH) costituita nel 2003, èufficialmente riconosciuta in quanto Federazione Sportiva Nazionale Paralimpica dal CIP(Comitato Italiano Paralimpico).
Il movimento conta attualmente più di trenta squadre, distribuite in due serie: Serie A1 e Serie A2.A questo si aggiungono le competizioni nazionali come la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana etantissimi altri tornei organizzati dallesquadre su tutto il territorio.
La Nazionale Azzurra nasce pochi annidopo l’arrivo di questa disciplina in Italiae, dopo risultati di prestigio fin dai primianni, conquista l’alloro Mondiali aLignano Sabbiadoro il 30 settembre2018, battendo nella finale del tuttoinedita la Danimarca ai rigori.
A livello internazionale lo sport ha cambiato nome nel 2014 passando da Electric WheelchairHockey a Powerchair Hockey.
In quel momento storico uno degli aspetti più rilevanti per la promozione e lo sviluppo globale diquesto sport era il nome dello sport, che risultava poco user friendly costituendo un ostacolo in termini di marketing e promozione. A seguito di diverse ricerche e riflessioni la FederazioneInternazionale e IWAS hanno optato per Powerchair Hockey: "Powerchair" è in inglese sinonimodi Wheelchair, a differenza del termine “sedia a rotelle” (wheelchair) il termine “Powerchair” ha una connotazione più sportiva e sottolinea l’aspetto di velocità, potenza e dinamica che lecarrozzine utilizzate per lo sport hanno.
A seguito di questo cambio anche in Italia si è progressivamente iniziato ad usare il terminePowerchair Hockey, tuttavia sino ad oggi, il logo storico e la denominazione storica dellafederazione è rimasta invariata. Tale aggiornamento diventa ora obbligato a fronte dell’aperturada parte di FIWH ad annettere e a gestire al suo interno anche la disciplina del PowerchairFootball che ha comportato la decisione di rinominare la federazione in Federazione ItalianaParalimpica Powerchair Sport (FIPPS).

Il Powerchair Football
La disciplina del Powerchair football nasce nel 1978in Francia ed è gestita dalla FIPFA (FédérationInternationale de Powerchair Football Association)creata nel 2006 con sede a Parigi e riconosciutadal Comitato Paralimpico Internazionale (IPC –International Paralympic Committee).
Le prime partite si disputano in Francia negli annisettanta e successivamente la specialità si diffondein Europa ( Belgio , Portogallo , Danimarca eInghilterra ).
Nel 1982 un gruppo di atleti di Vancouversperimenta una variante del gioco europeo inCanada . Questa variante del gioco arrivò aBerkeley ( California ) nel 1988 dopo averattraversato tutta la "west coast" e varcò ilPacifico fino in Giappone . Nel 2005, irappresentanti di 9 nazioni si incontrarono aCoimbra, Portogallo e, nel 2006, ad Atlanta,per formare e organizzare la FederazioneInternazionale delle Associazioni di Calcio inCarrozzina - Fédération Internationale de Powerchair Football Associations (FIPFA).
In Italia il Powerchair football è in via di sviluppo e ha ottenuto a luglio 2017 il riconoscimentoufficiale quale disciplina paralimpica promozionale da parte del Comitato Italiano Paralimpico cheha demandato alla FISPES lo sviluppo e la promozione della stessa.
Sotto la gestione di FISPES sono nate quattro società sportive, diffuse soprattutto nel Sud Italiagrazie all’impegno dei Delegati regionali federali della Campania (Alfonso Ancona), della Puglia(Antonio Salonna) e della Basilicata (Gerardo Zandolino).
Nel corso del 2018 si sono avviati protocolli di intesa tra FISPES e FIWH al fine di valutare unpassaggio del Powerchair Football sotto l'egida della Federazione Italiana Wheelchair Hockeycon cui la disciplina del football condivide molte caratteristiche come ad esempio: lo scopo diavvicinare le persone con le disabilità più gravi promuovendo la loro inclusione sociale nellapratica sportiva, l’utilizzo di carrozzine elettroniche e un sistema di classificazione attento allenecessità delle disabilità più gravi e gravissime.
La fusione tra le due realtà permette agli atleti di poter provare entrambe le discipline affiliandosie tesserandosi per la stessa federazione permettendo e aumentando le possibilità di tantiragazzi.

 

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