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Wheelchair Curling: l'Italia batte l'Ungheria ma si arrende contro l'Estonia

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È stata una quarta giornata complessa per l’’Italia ai Mondiali di wheelchair curling del Gruppo B di Lohja. Sul ghiaccio finlandese, la formazione azzurra allenata da Roberto Maino ha collezionato una vittoria e una sconfitta, battendo per 8-6 l’Ungheria di mattina, ma poi arrendendosi qualche ora dopo all’Estonia per 4-2.

Più complicata del previsto la sfida contro i magiari, che si presentavano all’incontro con gli azzurri ancora a secco di vittorie. I quattro punti del primo parziale, hanno costretto Angela Menardi e compagni a rimboccarsi le maniche e rimontare, una missione quasi impossibile messa a segno vincendo tutti gli end dal secondo al sesto per il 6-4. L’Ungheria però ha rialzato la testa nel settimo 6-6, prima di capitolare nell’ottavo che ha regalato il quinto successo nella manifestazione all’Italia.

Ben più tattica e ancor più equilibrata la partita successiva contro l’Estonia, con le due squadre ferme sul 2-2 dopo 6 end. Nel settimo e penultimo parziale però, la formazione baltica trova due punti che poi riesce a difendere coi denti nell’ottavo, infliggendo all’Italia la seconda sconfitta del torneo dopo quella per un solo punto di domenica contro la Svizzera.

Così commenta la giornata la skip azzurra Angela Menardi: “Nella sfida con l’Ungheria ce la siamo giocata sasso per sasso, perché loro erano molto agguerriti e ce l’han fatta sudare. Contro l’Estonia, invece, complici anche le fatiche dei giorni precedenti, non avevamo più energie fisiche e mentali e ci è mancata un po’ di lucidità nel momento decisivo“.

L’Italia, in attesa della sessione serale in corso di svolgimento, è terza con 5 vittorie e 2 sconfitte e può essere raggiunta dai tedeschi in caso di successo di questi ultimi contro il Giappone. “Un po’ di rabbia c’è, perché se avessimo vinto con l’Estonia ci saremmo garantiti quasi certamente un posto in semifinale. Ora vediamo cosa succederà negli incontri in serata – prosegue la skip italiana -. Di certo, non faremo nessun calcolo e ci metteremo tanta grinta nelle due partite di domani. Contro gli Stati Uniti sarà durissima perché sono una squadra tosta e molto precisa, mentre con la Germania sarà una battaglia, uno scontro diretto come accaduto tante volte in passato. È tutto aperto e a fare la differenza sarà l’approccio mentale: noi siamo carichi“.