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Wheelchair curling, Mondiali B: l'Italia guadagna le semifinali

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Testa, cuore, grinta. Un’Italia mai doma chiude con due vittorie il round robin dei Mondiali di wheelchair curling del Gruppo B sul ghiaccio di Lohja (Finlandia) e si assicura l’accesso alle semifinali del torneo. La squadra guidata dal tecnico Roberto Maino era attesa da due scontri diretti che avrebbero definito le qualificate al turno successivo e ha tirato fuori le unghie, battendo prima gli Stati Uniti (8-6) e poi la Germania (7-6). Grazie ai risultati odierni e nonostante manchi ancora la sessione serale, gli azzurri si sono assicurati il secondo posto alle spalle della Svizzera, in virtù delle 7 vittorie al netto di appena 2 sconfitte collezionate da sabato a oggi.
 
E dire che gli americani, sino a questa mattina sconfitti soltanto dalla Svizzera, erano partiti fortissimo, grazie a un secondo end perfetto che li aveva portati sul 1-4. Gli azzurri però non si sono persi d’animo e nei tre end successivi (2-0, 2-0, 1-0) hanno ribaltato il punteggio (5-4). Dopo sette end, le due squadre si sono trovate in perfetta parità (7-7), ma Egidio Marchese e compagni hanno tirato fuori l’acuto per assicurarsi un successo cruciale: 8-6.
 
Come aveva preventivato alla vigilia la skip Angela Menardi anche con la Germania è stata una sfida sul filo dei nervi. L’Italia trova tre punti nel 4° end per portarsi sul 4-3, punteggio che coi tedeschi evoca inevitabilmente la semifinale del Mondiale di calcio del 1970 in Messico. Anche sul ghiaccio finlandese gli azzurri lottano come leoni come fecero Rivera e compagni sul rettangolo verde dello stadio Azteca, dopo aver incassato il pareggio nel parziale successivo, siglano altri 3 punti nel sesto end che rende invano il 2-0 tedesco del settimo. Nell’ottavo, la difesa italiana resiste, alla maniera di un’altra semifinale mondiale del pallone tra Italia e Germania come quella del 2006, e così la formazione azzurra s’impone per 7-6, assicurandosi il passaggio al turno successivo senza dover aspettare altri risultati.
 
Molto soddisfatto il responsabile tecnico italiano Roberto Maino al termine delle due sfide così sofferte: “È stata una giornata grandiosa, la migliore di questo torneo. Due partite simili come copione, ma sembra che inseguire ci faccia bene perché abbiamo mostrato grande unità nelle difficoltà e spirito di squadra, tirando fuori il meglio di noi quando necessario”.
 
Domani alle 9, l’Italia sfiderà nuovamente gli Stati Uniti per un posto in finale, a cui accederà anche la vincente della sfida tra Svizzera e Germania. Alle 14 sono in programma, invece, la finalissima e quella per il terzo posto: le prime tre squadre del torneo saranno promosse nel Gruppo A, la massima divisione del curling. Le tre formazioni si aggiungeranno a quelle già qualificate per i Mondiali del Gruppo A, in calendario a ottobre a Pechino, che andranno a stabilire il ranking che assegnerà gli 11 pass (la Cina è già qualificata in quanto nazione ospitante) per la Paralimpiade del prossimo inverno (4-13 marzo 2022). Dodici anni dopo i Giochi di Vancouver 2010, l’Italia vuole tornare sul palcoscenico più prestigioso.
 
Sul ghiaccio scenderanno Angela Menardi (skip), Matteo Ronzani (second), Fabrizio Bich (third) ed Egidio Marchese (fourth), con Orietta Bertò pronta a subentrare in caso di necessità. A nove anni dalla retrocessione nella seconda serie del curling (2012), l’Italia rivede le porte della massima divisione. “Contro gli Stati Uniti dovremmo essere ancora più concentrati di oggi, evitando errori come quello del secondo end che gli ha concesso quattro punti – aggiunge Maino. Abbiamo lavorato fin da settembre perché ci fosse un gruppo coeso e il turnover è stato fondamentale in questi giorni perché tutti e cinque i membri della squadra hanno dato il loro apporto: ora dobbiamo fare un ultimo sforzo”.