Judo

Judo

Il Judo è una disciplina che può essere praticata all'interno delle attività gestite dalla FISPIC, la Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi, riconosciuta dal CIP nel 2010. Possono partecipare a questo sport atleti non vedenti e ipovedenti.

Dal 2022 sono state riviste le norme riguardanti le classificazioni degli atleti in gara, le categorie di peso e, nello specifico, sono state create due categorie ben distinte, ovvero non vedenti (J2) e ipovedenti (J1), e 16 categorie di peso, ovvero Uomini J1: -60 kg, -73 kg, -90 kg, +90 kg - Uomini J2: -60 kg, -73 kg, -90 kg, +90 kg - Donne J1: -48 kg, -57 kg, -70 kg, +70 kg - Donne J2: -48 kg, -57 kg, -70 kg, +70 kg.

Le regole di combattimento del judo paralimpico sono similari alle regole del judo per normodotati, ma una differenza significativa è che nel judo paralimpico lo judoka deve afferrare la manica e il bavero dell'avversario e restare fermo prima che un incontro possa iniziare. Le sfide prendono il via non appena l'arbitro annuncia Hajime! (inizio). Un concorrente che si muove prima dell'Hajime riceverà una penalità. Rispetto al passato ora gli atleti ipovedenti non gareggiano più con gli atleti non vedenti. La disciplina fa parte del programma dei Giochi Paralimpici estivi da Seul 1988 (maschile) e Atene 2004 (femminile). In Italia è la Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi (FISPIC) che indice ed organizza le principali manifestazioni sportive, tra cui il Campionato Italiano e Gran Prix, mentre a livello internazionale l'IBSA (International Blind Sport Federation) indice le principali competizioni quali Gran Prix, Europei e Mondiali. Oltre a favorire la socializzazione, l'inclusione e l'integrazione, il Judo migliora la propriocezione, l'equilibrio e tutte le altre capacità motorie, in particolare la coordinazione.

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