Tennistavolo

Il tennistavolo è il terzo sport paralimpico in termini di numero di atleti, è stato introdotto alle Paralimpiadi nell'edizione di Roma 1960 ed è praticato in 140 Paesi. È una disciplina che consente, fra gli altri, di sviluppare la concentrazione, la precisione, la velocità e la resistenza. Tutte le competizioni paralimpiche sono gestite direttamente dalla International Table Tennis Federation, attraverso il Para Table Tennis Committee, che è una delle Federazioni paralimpiche più grandi del mondo.

Gli atleti sono suddivisi in classi di disabilità, dalla 1 alla 5 per i pongisti in carrozina, dalla 6 alla 10 per quelli in piedi e la 11 per i disabili intellettivi e relazionali. Ogni partita si gioca sulla distanza dei tre set su cinque, ciascuno dei quali termina a 11 punti, con almeno due di vantaggio sull'avversario. In situazione di parità, dal 10-10 si va ai vantaggi. I due avversari si alternano al servizio ogni due punti. Le gare di singolare iniziano con una fase a gironi e i primi due classificati di ognuno accedono al tabellone a eliminazione diretta. Nelle competizioni a squadre si disputa prima un doppio, seguito da due singolari, e vince il team capace di raggiungere per primo quota due. Alle Paralimpiadi si parte subito dai tabelloni.

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