Epyg 2019, guida alle otto discipline paralimpiche

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Sono otto le discipline che compongono il programma gare degli European Paralympic Youth Games che si disputeranno a Pajulahti, Finlandia, dal 27 al 30 giugno. Le competizioni sono aperte alle ragazze e i ragazzi nella fascia d’età compresa fra i 13 e i 23 anni.

Atletica leggera

È uno degli otto sport inclusi nel programma dei primi Giochi Paralimpici della storia, quelli di Roma ’60, anche se le prime gare di atletica paralimpica risalgono ai Giochi di Stoke Mandeville, in Inghilterra, nel 1952, ed erano riservate ai reduci della Seconda Guerra Mondiale. In relazione alla tipologia di disabilità e alla classificazione attribuita a seguito di valutazione clinica e funzionale, l’atleta può gareggiare in piedi (con o senza ausili protesici) o in carrozzina. In caso di disabilità visiva è possibile gareggiare affiancati da atleti-guida. www.fispes.it

Basket in carrozzina

È un adattamento su carrozzina del basket olimpico ed è una delle discipline più diffuse e popolari del panorama degli sport paralimpici. Nasce nel lontano 1945 negli Stati Uniti d’America come forma di riabilitazione per i militari reduci dalla Seconda Guerra Mondiale, mentre in Italia, nella seconda metà degli Anni ’50, viene per la prima volta utilizzato come Sport terapia dal professor Antonio Maglio al Centro Paraplegici Inail di Ostia. La dimensione del campo, l’altezza del canestro, il numero di giocatori, la durata del match, i punteggi e la durata dell’azione per andare a canestro (24 secondi) sono le stesse del basket olimpico. L’unica differenza è che la regola dei passi è sostituita con quella delle spinte: il giocatore non può imprimere più di due spinte alla ruote senza palleggiare. In base alle capacità funzionali residue, a ogni giocatore viene assegnato un punteggio che va - intervallato di 0,5 - da 1,0 (minor disabilità) a 4,5 (maggior disabilità). Il quintetto schierato in campo non deve superare i 14,5 punti (a livello internazionale questa somma scende a 14), il che fa si che possano giocare insieme giocatori con maggiori o minori disabilità (anche lievi). In Italia, il basket in carrozzina è gestito, per delega del CIP, dalla Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina. Si giocano 3 Campionati Italiani: Serie A, B e Giovanile. Le Nazionali sono 3: quella Maschile, quella Femminile e quella Under 22. www.federipic.it

Boccia

E’ una disciplina praticata da atleti con disabilità gravissime, cerebrolesione, tetraplegia e patologie neurologiche. Non è il gioco delle bocce normalmente conosciuto, anche se, come le bocce, è un gioco di strategia e precisione. Si gioca su una superficie piatta e liscia, in cui i giocatori devono lanciare o tirare le bocce colorate il più vicino possibile a una boccia bianca chiamata "jack". Il giocatore, la coppia o la squadra con più bocce vicino al jack è il vincitore. Le partite individuali e di coppia sono composte da quattro fasi, mentre le partite di squadra hanno sei fasi. Ogni atleta, coppia o squadra ha a disposizione sei bocce per ogni fase. www.federbocce.it

Goalball

E’ uno sport praticato esclusivamente da atleti non vedenti. Al fine di garantire una concorrenza leale, tutti i giocatori devono indossare una mascherina. Le squadre sono composte da tre giocatori. Scopo del gioco è quello di lanciare la palla nella rete avversaria per segnare punti. I giocatori si appoggiano sulle mani e sulle ginocchia sia per difendere la propria rete sia per segnare contro gli avversari. Il debutto a una Paralimpiade risale a Toronto ’76. www.fispic.it

Judo

E’ l’adattamento del judo rivolto ad atleti con disabilità visive. Sono ammesse tutte le classi visive (B1, B2 e B3), divise in base al peso del judoka. Solo gli atleti non vedenti, infatti, sono ammessi a gareggiare. Le competizioni durano 4 minuti sia per gli uomini che per le donne. Si vince per: "ippon", caduta diretta sulla schiena, due Waza-hari (caduta avversario sul fianco), per strangolamento, per leva articolare sul gomito, per squalifica dell’avversario dopo il terzo shido (richiamo ufficiale) o per immobilizzazione schiena a terra dell’avversario (20 secondi). Risale ai Giochi di Seoul 1988 l’esordio per gli uomini, ad Atene 2004 quello per le donne. www.fispic.it

Nuoto

Sin dall’edizione di Roma 1960, il nuoto è stato uno degli sport principali dei Giochi Paralimpici. Gli atleti sono classificati in base al tipo di disabilità: dall’1 al 10 si collocano i nuotatori con disabilità fisiche (la scala è in forma decrescente, con 1 che identifica maggior disabilità e 10 minor disabilità), dall’11 al 13 quelli con disabilità visive, mentre quelli con disabilità intellettive gareggiano nella classe sportiva 14. Non sono consentite protesi o dispositivi di assistenza durante le gare. Le specialità del nuoto paralimpico sono le stesse del nuoto olimpico: stile libero, dorso, rana, farfalla e misti. www.finp.it

Tennistavolo

È il terzo sport a livello paralimpico più diffuso al mondo (praticato in 140 Paesi) ed è presente nel programma dei Giochi Paralimpici sin da Roma 1960. Alle gare partecipano atleti appartenenti a ogni classe di disabilità, da quella fisica a quella intellettiva e relazionale. Undici il numero delle classi che interessano questo sport: dalla 1 alla 5 riguardano atleti in carrozzina, mentre le classi dalla 6 alla 10 sono riservate ai pongisti che giocano in piedi e la 11 comprende i disabili intellettivi e relazionali.www.fitet.org

Showdown

Lo showdown è uno sport praticato da non vedenti e ipovedenti. I giocatori vengono bendati affinché non vedenti e ipovedenti possano gareggiare nelle stesse condizioni. Un incontro di Showdown viene disputato tra due giocatori, su un tavolo rettangolare con angoli arrotondati, con l’area di porta alle due estremità e con uno schermo trasparente al centro del tavolo. Si gioca con racchette e una palla sonora. Lo scopo del gioco è di mandare la palla nella porta dell’avversario, facendola passare sotto lo schermo centrale, mentre l’avversario attua la difesa.