
L’atletica paralimpica regala spettacolo al Golden Gala Pietro Mennea, la tappa italiana della Wanda Diamond League.
Tra le corsie dello Stadio Olimpico di Roma, che hanno visto competere sui 100 metri una batteria al maschile e una femminile, un velocissimo Felix Streng (T64, Germania) vola in 10.69 davanti a Maxcel Amo Manu (T64, Fiamme Azzurre / Francesco Francia), sul traguardo in 11.22 condizionato da un fastidio muscolare negli ultimi metri: “È stato bellissimo correre al Golden Gala in questo stadio incredibile. Ovviamente mi dispiace non aver portato a casa la vittoria visto il problema sul finale, ma torneremo ancora più forti e la prossima volta ci riusciremo”.
Alle spalle del vicecampione paralimpico, Riccardo Bagaini (GSPD / Sempione 82) riscrive il primato italiano T47 fermando il cronometro a 11.33 e migliorando il precedente record di un centesimo: “Sono molto contento, anche se solo di 1 centesimo sono felice del record, perché sono energie positive che fanno sempre bene. I 100 non sono la mia gara, ma mi sono buttato e sono soddisfatto. Il contesto è stupendo, ci sono atleti di calibro mondiale che di solito guardo in tv e a cui mi ispiro ed essere qui con loro, allenarmici insieme e condividere questa esperienza per me è un onore. Questa è l’atletica che mi piace”.
Anche Francesco Loragno (T64, Fiamme Azzurre / Elite Academy Bari) corre la propria miglior prestazione di sempre giungendo sul traguardo in 11.37 a precedere i due velocisti olandesi Levi Vloet e Pierluigi Bomberg, che corrono rispettivamente in 11.50 e 11.55. Fabio Bottazzini (T64, GSPD / PolHa Varese) conclude la propria prova in 11.69, davanti a Davide Bartolo Morana (T62, Sempione 82), che mette a referto un crono da 12.02.
Emozionata al termine della propria gara Ambra Sabatini (T63, Fiamme Gialle), che tra le corsie dello Stadio Olimpico rivive l’esperienza che l’ha motivata a diventare l’atleta che è oggi: “È sempre molto emozionante correre all’olimpico. In realtà è quasi la prima volta dopo il Palio dei Comuni quando corsi qui da ragazzina segnando un po’ l’inizio della mia carriera nell’atletica, perché vedendo le gare mi dissi che un giorno avrei voluto essere qui. Quel giorno è arrivato, sono qui tra i grandi dell’atletica. Tra l’altro, un dettaglio ancora più emozionante è che qui il mio allenatore Fabrizio Mori vinse un’edizione del Golden Gala”. Autrice di un crono da 14.62 che non la soddisfa, la primatista del mondo aggiunge: “Speravo di tirare fuori quel qualcosa in più in questa gara, perché le circostanze lo permettevano. Mi sono presentata sui blocchi con grinta ma purtroppo non è andata come speravo. Però va bene così, perché questo è un anno di preparazione, in cui stiamo testando, sperimentando molto e mettendo tanta carne al fuoco sia nei 100 sia con l’aggiunta del salto in lungo.”
La spagnola Fiona Batalla Pinar (T64) taglia il traguardo davanti a tutte in 13.45, davanti alla Svizzera Abassia Rahmani (T62) di appena 4 centesimi e all’azzurra Giuliana Chiara Filippi (T64, GSPD), che termina in 13.54. La giovane portacolori del Sempione 82 Alessia Friscia migliora il record italiano T47 che già le apparteneva, abbassandolo a 13.66: “Sono molto felice, oltre che per la gara per poter correre per la prima volta in uno stadio così importante. Sono soddisfatta della partenza e di tutta la prova in generale. È difficile trattenere l’emozione quando si ha la possibilità di correre qui”.
Alina Alexandra Simion (T64, PolHa Varese) termina la propria gara con il tempo di 14.65 davanti all’atleta T42 del Regno Unito Ndidikama Okoh, sul traguardo in 15.10. Assente la statunitense Lindi Marcusen a causa di un infortunio subito durante il riscaldamento.