
Si chiude con una splendida medaglia d’argento l’avventura dell’Italia al World Boccia Cup di Astana, in Kazakistan. Nella competizione a coppie BC3, il tandem composto da Michela Favini e Gabriele Zendron è stato fermato soltanto in finale dalla Francia al termine di una sfida combattuta ed equilibrata.
Nell’atto conclusivo, gli azzurri sono stati superati con il punteggio di 7-5, nonostante un avvio brillante che li aveva visti chiudere il primo end avanti 5-0. La reazione dei francesi ha ribaltato l’inerzia del match, ma non ha cancellato il valore della prestazione offerta dagli italiani.
L’argento conquistato ad Astana rappresenta un traguardo di grande prestigio e arriva a coronamento di un percorso di altissimo livello. Un risultato che conferma la costante crescita tecnica e la maturità del movimento italiano della Boccia Paralimpica, ormai stabilmente competitivo ai vertici del panorama internazionale e sempre più protagonista nelle principali manifestazioni mondiali.
COPPIA BC3 STRAORDINARIA – I nostri Favini e Zendron (supportati dagli assistenti Francesco Castrignanò e Adriano Zendron) hanno dimostrato un affiatamento eccezionale. Gli azzurri hanno aperto il raggruppamento con un debutto impeccabile, travolgendo i padroni di casa del Kazakistan con un perentorio 8-0. La striscia positiva è proseguita nei round successivi con le vittorie su Corea del Sud e Arabia Saudita. L'unico neo di questa partenza sprint è stata la sconfitta al tie-break contro la Francia, un passo falso che non ha comunque compromesso il cammino dell'Italia.
In semifinale il duo azzurro ha battuto il team di Singapore, per poi arrestarsi soltanto nell'ultimo atto del torneo. Il cammino dell'Italia si è chiuso così con una splendida e meritatissima medaglia d'argento, arrivata al termine di un nuovo e intenso faccia a faccia contro i cugini d’oltralpe. Un match combattuto fino all'ultimo punto che ha visto i francesi spuntarla nuovamente, lasciando però agli azzurri un secondo posto di assoluto prestigio internazionale.
LA PROVA DI ZENDRON - Nella categoria BC3 maschile, Gabriele Zendron è stato protagonista di un percorso di altissimo livello. Dopo aver dominato il girone eliminatorio con una partenza sprint – grazie alle nette vittorie sul padrone di casa, il kazako Temirlan Altynsary per 5-1, e sul polacco Jaroslaw Plewa per 5-2 – l'azzurro ha strappato il pass per la fase a eliminazione diretta. Nei quarti di finale è andata in scena una vera e propria battaglia sul filo del rasoio contro il francese Jules Menard: un match equilibratissimo che ha visto il transalpino spuntarla di un solo punto (3-2), firmando la rivincita dopo il netto successo ottenuto da Zendron nel precedente scontro a Coimbra.
FAVINI CORAGGIOSA CONTRO LA N.1 - Ottimo e di grande spessore anche il cammino nel torneo individuale femminile di Michela Maria Favini. Nonostante l’esordio amaro contro la britannica Sally Kidson (cedendo con l'onore delle armi per 4-2 al termine di una sfida tiratissima), l'azzurra ha reagito da campionessa nella seconda giornata. Con una prestazione maiuscola e un perentorio 7-1 ai danni della polacca Edyta Owczarz, la Favini si è presa di forza la qualificazione ai quarti di finale. Nel tabellone principale lo scontro si è fatto proibitivo: l'azzurra ha dovuto cedere il passo alla sudcoreana Yejin Choi, attuale numero uno del mondo, che si è imposta per 4-0 interrompendo la corsa della portacolori italiana.
ORGOGLIO FAVRE - “Il secondo posto conquistato dalla nostra coppia mista nel World Boccia Cup 2026 è il risultato di un percorso di crescita costante, costruito con impegno, determinazione e spirito di squadra” ha dichiarato il presidente federale Roberto Favre. “La finale persa contro la Francia non cancella il valore di una prestazione di altissimo livello che conferma la competitività dell’Italia sulla scena internazionale. Sono orgoglioso del cammino compiuto dai nostri atleti e desidero rivolgere i miei complimenti a tutto lo staff tecnico e federale che, con professionalità e passione, ha contribuito a questo importante traguardo. Questo argento rappresenta una solida base su cui continuare a costruire il futuro della nostra Boccia” ha concluso Favre.
COMPLIMENTI! - "C'è sicuramente rammarico per questo risultato. I francesi hanno tuttavia dimostrato meritatamente di essere i più forti del torneo. Dopo un nostro inizio sprint sono riusciti a rialzarsi ed aggiudicarsi il podio - ha dichiarato Vincenzo Santucci, Presidente SIP - Vorrei comunque fare i complimenti ai nostri ragazzi. Abbiamo vinto la prima medaglia d'argento in una World Cup. Questo importante risultato è frutto del duro lavoro svolto fino ad oggi. Un ringraziamento sincero va al Presidente Federale, ai tecnici, preparatori nonché a coloro che hanno reso possibile questo argento che conferma l'Italia tra le squadre più competitive a livello internazionale. Ribadisco che l'argento di Astana è solo il punto di inizio".
SUPPORTO - La trasferta in Kazakistan è stata anche l'occasione per ribadire il valore delle realtà che sostengono la crescita della Boccia Paralimpica italiana attraverso il SIP, il Settore Italiano Paralimpico della Federazione Italiana Bocce. Tra queste spicca BMW SpecialMente, che sostiene il progetto di inclusione e sviluppo promosso dalla Federazione, contribuendo concretamente alla crescita del movimento e alla diffusione dei valori dello sport paralimpico. Importante anche la collaborazione tra la Federazione Italiana Bocce e la Regione Valle d'Aosta, che ha avviato una partnership dedicata allo sviluppo dello sport inclusivo sul territorio e alla promozione di nuove opportunità di partecipazione per le persone con disabilità.