Dentro le discipline: lo sci alpino azzurro ai Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina

I 7 azzurri pronti a confermare I pronostici di una disciplina che ci ha visti sempre primeggiare 

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Primo start dai cancelletti il 7 marzo, alle 9.30: appuntamento con la discesa libera, prima prova in programma di una Paralimpiade che si annuncia per noi elettrizzante, sulle nevi di casa. Per questo i nostri due Portabandiera, Chiara Mazzel e Renè De Silvestro, alla Cerimonia d'apertura di Verona, la sera del 6 marzo, sfileranno solo virtualmente, raccogliendo i pensieri e le energie per la gara del giorno dopo. L'Italia dello sci alpino paralimpico schiererà, sulle creste delle Tofane, 7 atleti divisi tra le categorie standing, sitting e visually impaired. Sì, perché, a differenza dei Giochi Olimpici, il programma paralimpico raggruppa gli atleti in tre macro-categorie basate sul tipo di disabilità, ma le specialità restano le cinque classiche: Discesa Libera, Super-G, Slalom Gigante, Slalom Speciale e Combinata Alpina.

I riflettori sono accesi da tempo su quella che a ragione si considera la regina delle discipline paralimpiche invernali, per i trascorsi azzurri in cima ai podi fin dai primissimi Giochi in Svezia, a Örnsköldsvik 1976, dove tutto ebbe inizio.
In 50 anni di agonismo paralimpico, l'Italia ha saputo costruire una reputazione solida, una tradizione che ha visto passarsi il testimone campioni come Bruno Oberhammer, Silvia Parente, Gianmaria Dal Maistro, oggi Giacomo Bertagnolli. Il primo ha collezionato 12 medaglie paralimpiche, tra gli anni 80 e 90, portando lo sci azzurro ai vertici mondiali, l'ultimo è storia a colori d'oggi: plurimedagliato con la sua guida, Andrea Ravelli, è il re della categoria visually impaired.

Gli azzurri


A Milano Cortina, la delegazione italiana di 7 atleti si presenta con un mix di esperienza cristallina e giovani talenti pronti a farsi notare.
Sicuro di sé Giacomo Bertagnolli, con la guida Ravelli, focalizzato, meticoloso, ambizioso: sono le sue caratteristiche che finora non lo hanno mai tradito. Reduce da due edizioni sfolgoranti, abbonato al podio, si porterà sulle spalle, gioco-forza, le aspettative dell'intero paese.
In categoria sitting, invece, Renè De Silvestro sarà l'atleta da non perdere d'occhio. Forza fisica e velocità pura, uniti a una calma 'olimpica' e a un sorriso contagioso, sono i suoi tratti distintivi.
Tre sono gli azzurri della categoria standing: Davide Bendotti, Luca Palla e Federico Pelizzari, due le atlete visually impaired: Chiara Mazzel, con le sue due guide Fabrizio Casal (per lo slalom e il gigante) e Nicola Cotto Cottini (per la discesa libera, super G e combinatae) e Martina Vozza, preceduta in pista da Ylenia Sabidussi. Tutti giovani ma non inesperti, Bendotti ad esempio ha già partecipato alle due precedenti edizioni dei Giochi Invernali, Mazzel è colei che si è distinta maggiormente per aver centrato ben 3 medaglie d'oro ai Mondiali di Espot (ESP) 2023 in discesa libera, super G e combinata.


Il programma
Dopo la discesa libera del 7, il 9 marzo si torna in pista per il super G, il 10 si disputerà la combinata, il 12 lo slalom gigante Donne, il 13 lo slalom gigante uomini, il 14 e 15 lo slalom speciale rispettivamente donne e uomini.

Qualche dettaglio tecnico sulle categorie in gara e il calcolo dei tempi

Visually Impaired (Ipovedenti/Non vedenti): Gareggiano con una guida che scia davanti a loro, fornendo indicazioni via interfono o megafono.

Standing (In piedi): Atleti con disabilità agli arti superiori o inferiori che sciano su due sci, talvolta utilizzando protesi o "stabilizzatori" (bastoncini con piccoli sci alla base).

Sitting (Seduti): Atleti con disabilità agli arti inferiori che utilizzano il monosci (un guscio montato su un unico sci con ammortizzatore) e stabilizzatori per l'equilibrio.

​Per garantire equità, nel calcolo dei tempi, si utilizza un sistema di fattori di compensazione. Il tempo reale dell'atleta viene moltiplicato per un coefficiente legato alla gravità della sua disabilità, determinando così la classifica finale unica per ogni categoria.

L'Olympia delle Tofane
​Le competizioni si svolgeranno su una delle piste più iconiche e spettacolari del mondo: l'Olympia delle Tofane a Cortina, dalla pendenza vertiginosa. Nonostante la pista sia la stessa del circuito mondiale femminile, la tracciatura viene studiata per esaltare le caratteristiche tecniche degli atleti paralimpici, garantendo velocità elevate ma anche la massima sicurezza nei passaggi più critici.

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