
Giornata campale per il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, oggi in Veneto per prendere parte all'evento di presentazione delle cerimonie dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Il primo appuntamento ha avuto luogo al centro della SSD PolisportivaTerraglio, dove De Sanctis, accompagnato dal Presidente del CIP Veneto Davide Giorgi, ha avuto l'occasione di salutare la campionessa di scherma paralimpica Bebe Vio. Successivamente ha incontrato parte della Giunta Regionale del Veneto rappresentata dal Presidente Regionale Fijlkam Vladi Vardiero e dal Delegato Fispes Maurizio Menin. Molti i progetti sul tavolo, tra questi due molto importanti: la creazione di un centro regionale paralimpico e lo sviluppo della attività fisica adattata come progetto pilota da inserire all'interno dei LEA. Progetti che De Sanctis e Giorgi hanno ripreso nell'incontro successivo con il neo presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che li ha accolti con entusiasmo a Palazzo Balbi, dove successivamente il Presidente De Sanctis ha partecipato all'evento di presentazione delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Paralimpici Milano Cortina 2026. Dopo l'evento, De Sanctis ha avuto modo di salutare l'assessore al Sociale e Sport della Regione Veneto Paola Roma.
"Dopo la fase dell'Olimpiade, inizia la seconda fase di Milano Cortina, quella della Paralimpiade, che avrà il suo culmine con la accensione della fiamma paralimpica a Stoke Mandeville, dove è nato il movimento paralimpico".
"Oggi abbiamo tracciato la rotta di quello che dovrà essere un momento storico per il movimento paralimpico internazionale. Le cerimonie di Milano Cortina 2026 non saranno solo un esercizio di estetica, ma dovranno rappresentare l'apice di un percorso di integrazione. Palazzo Balbi, con la sua storia e bellezza, è il luogo ideale per ribadire che l’Italia è pronta a ospitare un evento che lascerà un’eredità sociale indelebile."
Sui Giochi, De Sanctis osserva: "Noi italiani siamo bravi talvolta a creare problematiche ma anche a risolverle. Faremo di tutto perché le cose vadano bene. Da parte mia sono ottimista. Siamo un grande Paese e lo dimostreremo soprattutto nella legacy che lasceremo. Andiamo avanti e creiamo i presupposti per un grande Paese".