Nuoto pinnato, Campionati Mondiali: trionfo Italia a Lignano Sabbiadoro

Il Team Azzurro conquista 111 ori, 74 argenti, 15 bronzi

Nuoto pinnato, Campionati Mondiali: trionfo Italia a Lignano Sabbiadoro

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Tra conferme e new entry si è conclusa nella piscina del Villaggio Sportivo Bella Italia di Lignano Sabbiadoro (UD) la prima edizione dei Campionati Mondiali di Apnea e Nuoto Pinnato per Disabili organizzata dalla FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato) sotto l’egida della CMAS (Confederazione Mondiale Attività Subacquee), con il patrocinio del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), il supporto della Rai e il contributo di Suzuki.

Sono 200 in tutto le medaglie vinte dagli azzurri .Con 111 ori (e altrettanti record mondiali), 74 argenti e 15 bronzi l’Italia si congeda da questo attesissimo evento come meglio non avrebbe potuto, dimostrando di essere estremamente competitiva in ciascuna delle specialità e delle categorie di disabilità incluse nel programma della manifestazione. Nell’ultima delle tre giornate di gare previste, gli azzurri hanno collezionato ben 63 medaglie (35 d’oro, condite da altrettanti record mondiali, 23 d’argento e 5 di bronzo) e lo hanno fatto con Alessandro Rubino (1 oro), Christian Clemente (1 argento), Filippo Sabolo (1 bronzo), Luca Olivero (1 oro), Matteo Bergamin (1 argento), Mattia Qualizza (1 bronzo), Nicola Ferri (1 oro), Francesco Orciuoli (1 oro), Michele Rosso (1 argento), Luca Antoniali (2 argenti), Alvise Costantini (1 oro), Fabrizio Pagani (1 oro), Ottavio Demontis (1 argento), Giulia Lo Schiavo (2 ori), Chiara Girotto (1 oro), Lisa Bertolo (1 argento), Ilenia Colanero (1 argento), Rosanna Brunetti (1 bronzo e 1 oro), Katia Aere (3 ori), Michela Aruni Biolcati (2 argenti), Marco De Stefani (1 oro), Ferdinando Capobianchi (1 oro), Nicola Zanin (1 argento), Riccardo Favaro (2 ori), Andrea Le Yu Fior (2 ori), Mirko Luppi (2 ori), Samuele Galdini (2 ori), Alice Benelli (1 oro), Martina Screti (1 argento), Rossella Panigutti (2 argenti), Elia Dazzan (1 oro), Matteo Bartolini (1 argento), Tommaso Scano (1 oro), Alberto Rizzo (1 argento), Filippo Bompani (1 argento), Roberto Spigonardo (1 oro), Fabio Vida (1 argento), Eric Granziera (1 bronzo), Nicola Simoncelli (1 argento), Gabriele Moreale (1 argento), Monica Carnieletto (1 argento), Gaia Screti (1 argento), Annamaria Corato (1 bronzo), Dafne Mancosu (1 oro), Stefania Galasso (1 argento) ed Eleonora Guasconi (1 oro). A queste medaglie individuali vanno poi sommate quelle conquistate nelle staffette e, più specificatamente, nella 4x50 m pinne assoluta uomini, dove a salire sul gradino più alto del podio sono stati i quartetti formati da Elia Dazzan, Marco De Stefani, Daniele Furlanis e Matteo Bartolini; Riccardo Lucangeli, Nicolò D’Atri, Tommaso Scano e Nicola Zanin; Mirko Luppi, Filippo Bompani, Andrea Le Yu Fior e Riccardo Favaro; Samuele Galdini, Roberto Spigonardo, Nicola Simoncelli e Luca Antoniali e nella 4x50 m pinne assoluta donne, dove a trionfare sono stati i quartetti composti, rispettivamente, da Alice Benelli, Gaia Screti, Annamaria Corato e Lisa Bertolo e da Michela Aruni Biolcati, Katia Aere, Stefania Galasso e Ilenia Colanero.

Gli atleti stranieri che più si sono messi in luce nell’ultima giornata sono stati il francese Fabrice Stroppolo (1 oro), il russo Alexander Kusakin (1 oro), la francese Servane Barbot (1 oro), la russa Anastasia Diodorova (1 oro), le malesiane Aisya Humairah Mohd Sharizal (2 ori) e Amira Maisarah Mohd Sharizal (1 oro), il francese Patrice Debonne-Georges (1 oro), l’egiziano Omar Moushref (2 ori) e l’australiana Bronwen Schofield (1 oro).

“E’ stata una edizione straordinaria – spiega il Prof. Ugo Claudio Matteoli, Presidente della FIPSAS – perché, oltre a essere una decisiva “prima volta”, è anche il segno tangibile che la disabilità nei cinque continenti fa anche rima con la parola “sport” e nello specifico apnea e nuoto pinnato. Il percorso che abbiamo intrapreso è vincente, così come sono risultati vincenti gli atleti arrivati in Friuli Venezia Giulia. E’ un orgoglio “made in Italy”, il nostro, ancora una volta siamo riusciti a fare un solco profondo per costruire un percorso innovativo per le nostre discipline”. A Lignano Sabbiadoro si sono confermati “da record” diversi tra gli atleti azzurri che già avevano raggiunto primati internazionali: da Ilenia Colanero passando per Fabrizio Pagani, Katia Aere e Alessandro Cianfoni per arrivare, tra gli altri, a Mirko Luppi (9 ori e altrettanti record mondiali) e alla giovanissima Eleonora Guasconi (5 ori e altrettanti record iridati). “Abbiamo ospitato 70 atleti provenienti da quattro continenti – continua il Prof. Ugo Claudio Matteoli – i quali si sono impegnati nelle diverse specialità in programma, che hanno assegnato oltre 400 medaglie fra oro, argento e bronzo. Tutti porteranno al ritorno a casa la soddisfazione di poter dire “io c’ero”. Meglio era impossibile fare”.

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