
I Virtus European Summer Games 2026 si chiudono con un risultato destinato a entrare nella storia della FISDIR. La Delegazione italiana conclude la manifestazione con uno straordinario bottino di 166 medaglie, frutto di 67 ori, 55 argenti e 44 bronzi, confermandosi tra le nazioni protagoniste della rassegna continentale dedicata agli atleti con disabilità intellettive e relazionali. Un bilancio che va ben oltre il medagliere e racconta il valore di un movimento in costante crescita, capace di competere ai massimi livelli in tutte le discipline presenti ai Giochi. Il nuoto si conferma la disciplina più prolifica dell'intera manifestazione, contribuendo con 88 medaglie (28 ori, 35 argenti e 25 bronzi) al successo della Delegazione italiana. Un percorso impreziosito da due record europei: quello di Eleonora Esposito nei 100 metri rana II3 e quello della staffetta 4×50 stile libero maschile II1, composta da Andrea Ranxha, Eros Negro, Marco D'Aniello e Alessandro Agosto, a conferma della qualità espressa dalla squadra azzurra sia nelle prove individuali sia nelle staffette. L'atletica leggera si conferma il fiore all'occhiello della spedizione azzurra con 38 medaglie (22 ori, 10 argenti e 6 bronzi) e una serie di risultati destinati a lasciare il segno nella storia della manifestazione. Gli Azzurri conquistano infatti sei record del mondo, firmati da Andrea Mattone nei 400 metri II3, Agnese Spotorno nei 400 metri II3, Luca Venturelli nei 1500 metri II3, Giovanni M. Zaramella nei 1500 metri II2, Chiara Zeni nei 100 metri II2 e Luigi Casadei nel lancio del giavellotto II1. A questi si aggiunge il record italiano di Chiara Masia nel lancio del disco II1, ulteriore testimonianza dell'elevato livello tecnico raggiunto dall'atletica FISDIR. L'indoor rowing ha confermato il proprio ruolo tra le discipline di punta della Federazione, chiudendo con 27 medaglie (14 ori, 6 argenti e 7 bronzi) grazie alle prestazioni di una squadra capace di distinguersi nelle gare individuali e nelle staffette, confermando il valore del lavoro svolto negli ultimi anni. Storico il debutto del ciclismo agli European Summer Games Virtus. Alla prima partecipazione assoluta, gli Azzurri conquistano quattro medaglie (2 ori e 2 bronzi), dimostrando fin da subito competitività nelle prove su strada e nella cronometro e aprendo prospettive importanti per il futuro della disciplina. Il Tennis ha vissuto una delle pagine più significative della manifestazione. Agli European Summer Games Virtus, infatti, il torneo assegnava contemporaneamente i titoli europei e mondiali. Emanuele Bezzi si è laureato Campione Europeo nel singolare maschile, conquistando anche la medaglia d'argento mondiale, mentre Gabriele Vietti ha aggiunto al medagliere italiano l'argento europeo e il bronzo mondiale, confermando il valore della Nazionale anche nel panorama internazionale. Anche il tennistavolo ha dato un contributo importante al medagliere finale con 6 medaglie (2 argenti e 4 bronzi), frutto di prestazioni di alto livello sia nelle gare individuali sia nelle competizioni di doppio e a squadre. Il Presidente della FISDIR, Francesco Ambrosio, ha tracciato il bilancio della manifestazione: «Ciò che mi rende più soddisfatto non è soltanto il numero delle medaglie conquistate, ma il livello delle prestazioni che i nostri atleti hanno espresso durante tutta la manifestazione. I record, i risultati tecnici e la continuità con cui la Delegazione italiana è riuscita a essere protagonista in discipline diverse dimostrano il valore del percorso costruito in questi anni. È una squadra che compete con qualità, determinazione e grande consapevolezza dei propri mezzi. Gli European Summer Games ci consegnano una fotografia molto chiara del livello raggiunto dalla FISDIR: una Federazione che cresce, che investe sulle persone e che riesce a esprimere eccellenze in tutte le discipline. Ogni medaglia, ogni record e ogni prestazione raccontano un progetto condiviso, costruito insieme ad atleti, tecnici, società sportive e staff federale. È questo il patrimonio più importante che riportiamo in Italia e che ci spinge a guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti internazionali.» Dietro questi risultati c'è una Delegazione che ha saputo distinguersi non soltanto per il valore espresso in gara, ma anche per lo straordinario spirito di squadra che ha accompagnato ogni atleta per tutta la manifestazione. Il lavoro dei tecnici, delle società sportive, dello staff sanitario, dei dirigenti e dei volontari ha rappresentato un elemento fondamentale nel raggiungimento di un traguardo che appartiene all'intero movimento FISDIR. Anche il Capo Delegazione, Floriana De Vivo, ha espresso la propria soddisfazione al termine della manifestazione « Chiudiamo gli European Summer Games con un patrimonio che va oltre le medaglie. Abbiamo visto i nostri atleti affrontare ogni gara con determinazione, sostenersi a vicenda e rappresentare l'Italia con grande senso di appartenenza. Le 166 medaglie conquistate sono il risultato di un percorso costruito insieme ad atleti, tecnici, società sportive e staff. Torniamo a casa con risultati straordinari, ma soprattutto con la consapevolezza di essere una squadra unita, pronta ad affrontare le prossime sfide.» I 166 podi, i sei record del mondo, i due record europei e il record italiano rappresentano il punto più alto di una manifestazione che ha visto l'Italia protagonista dall'inizio alla fine. Un risultato che conferma la solidità del movimento sportivo FISDIR e che lascia un'eredità importante in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Una settimana che resterà nella storia della Federazione e che ha dimostrato, ancora una volta, come talento, preparazione e lavoro di squadra siano gli ingredienti fondamentali per trasformare ogni traguardo in un nuovo punto di partenza.