
Una giornata destinata a entrare nella storia del para taekwondo italiano. Un’arena gremita, il calore del pubblico di casa, l’entusiasmo di una città che respira sport e un atleta capace di trasformare tutto questo in una straordinaria emozione.
La prima storica edizione del World Para Taekwondo Roma Grand Prix si apre nel migliore dei modi per i colori azzurri grazie alla splendida medaglia d’argento conquistata da Antonino Bossolo nella categoria K44 -70 kg.
Un risultato di assoluto prestigio che assume un valore ancora più speciale perché ottenuto davanti al pubblico italiano, nella cornice unica del Foro Italico, confermando il percorso di crescita e inclusione che sta caratterizzando l’intero movimento internazionale.
Già medaglia di bronzo ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, Bossolo ha dimostrato ancora una volta di appartenere all’élite mondiale della disciplina. Il suo cammino verso la finale è stato autorevole e convincente fin dalle prime battute.
Agli ottavi di finale ha superato il compagno di nazionale Luca Turtuoro con un netto 2-0 (14-4, 16-1), mostrando immediatamente grande condizione fisica e lucidità tattica. Ai quarti ha poi avuto la meglio sull’uzbeko Javokhir Alikulov, imponendosi ancora per 2-0 (8-2, 15-11) e conquistando così l’accesso alla semifinale tra gli applausi del pubblico romano.
In semifinale Bossolo ha dovuto tirare fuori tutta la sua esperienza contro l’azero Khalilov. Dopo due round giocati sul filo dell’equilibrio (6-3, 3-4), l’azzurro ha trovato le energie e la lucidità per imporsi nel decisivo terzo parziale per 8-7, conquistando così l’accesso alla finale tra gli applausi del pubblico romano.
L’ultimo atto contro il giapponese Shunsuke Kudo ha poi regalato uno dei momenti più emozionanti della giornata. Dopo aver conquistato il primo round per 7-3, Bossolo ha lottato con determinazione in un confronto di altissimo livello, cedendo soltanto nei successivi due parziali (4-8, 4-11) al termine di una sfida intensa, spettacolare e combattuta punto su punto fino alle battute finali. Al suono dell’ultimo gong, la Grand Prix Arena si è alzata in piedi per tributare all’azzurro una lunga e calorosa standing ovation, celebrando non solo una splendida medaglia d’argento, ma una pagina di storia scritta davanti al pubblico di casa.
L’argento conquistato a Roma rappresenta infatti molto più di una medaglia: è il simbolo della crescita di un movimento che continua a raccogliere risultati internazionali di altissimo livello e che trova nel pubblico italiano un alleato straordinario.
Segnali incoraggianti sono arrivati anche dal settore femminile. Suemi Ricci e Giulia Cassar, entrambe impegnate nella categoria K44 -52 kg, hanno sfiorato l’accesso alla zona medaglie fermandosi ai quarti di finale rispettivamente contro la georgiana Japaridze e la thailandese Phuaphan. Due prestazioni che confermano comunque i significativi progressi mostrati dalle azzurre negli ultimi mesi e che lasciano intravedere prospettive molto interessanti per il futuro.
L’apertura del World Taekwondo Roma Grand Prix 2026 dedicata al Para Taekwondo ha riscosso grande attenzione e partecipazione, regalando una giornata caratterizzata da sport, inclusione e condivisione. Valori che da sempre rappresentano l’essenza più autentica del Taekwondo e che a Roma hanno trovato una delle loro espressioni più belle.
Il World ParaTaekwondo Grand Prix di Roma ha visto la partecipazione dei migliori specialisti del circuito internazionale in cinque categorie maschili (-58 kg, -63 kg, -70 kg, -80 kg e +80 kg) e cinque femminili (-47 kg, -52 kg, -57 kg, -65 kg e +65 kg), con atleti provenienti da alcune delle nazioni più competitive del movimento, tra cui Brasile, Uzbekistan, Turchia, Kazakistan, Marocco, Giappone, Georgia, Mongolia e Thailandia.
La manifestazione è entrata così nel vivo di un lungo weekend che vedrà protagonisti migliaia di atleti provenienti da tutto il mondo.