Logo cip

Frosinone – Conoscersi, mettere insieme esperienze diverse e capire quali siano le necessità concrete di chi ogni giorno lavora sul territorio. È partito da qui il primo incontro promosso a Frosinone dal Comitato Italiano Paralimpico Lazio, su iniziativa del Delegato provinciale CIP Cristiano De Poli, in occasione della Settimana Europea dello Sport 2026.

Un primo appuntamento che ha riunito dirigenti, tecnici, associazioni sportive e rappresentanti delle realtà impegnate nella pratica sportiva delle persone con disabilità nella provincia di Frosinone.

All’incontro hanno partecipato il Presidente del CIP Lazio Giuseppe Andreana, il Delegato provinciale CIP Frosinone Cristiano De Poli, l’architetto Piero Massimo Cerasoli, consulente e tecnico del CONI Lazio per l’impiantistica sportiva e la rigenerazione urbana.

Numerose le associazioni e le realtà del mondo sportivo rappresentate. Tra i presenti il Delegato regionale FISDIR Lazio Roberto Cavana, Annalisa Silenzi, Delegata provinciale FISDIR Frosinone e Presidente della Polisportiva Anche Noi ASD/ETS, Roberto Soave, Presidente del Comitato Provinciale Frosinone della Federazione Ciclistica Italiana, Mirko Binetti, Presidente provinciale OPES Frosinone, Attilio Pirandello, Presidente provinciale AICS, Luigi Romani, Vice Presidente nazionale OPES, Fabio Bracaglia, dirigente nazionale ASI, Daniele Mancini, consigliere provinciale CSI, Alberto Ceccarelli, Delegato provinciale Special Olympics Italia, Albino Castellucci, Presidente provinciale Federbocce (padre di Fabio, allenatore della mazionale di basket in carrozzina fresca vincitrice dell’argento mondiale in Canada a Ottawa), e Nicola Londino, Presidente provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Al confronto hanno preso parte anche figure provenienti dall’ambito tecnico e professionale, tra cui la dott.ssa Rosalba De Santis e il dott. Carmine Consalvi, coinvolti nel progetto per la nascita di un settore dedicato alla ricerca scientifica.

Più che un incontro formale, la giornata è stata pensata come un momento di ascolto. Dopo la presentazione degli obiettivi del progetto, la parola è passata alle associazioni: ciascuna ha avuto la possibilità di raccontare la propria attività, le esperienze maturate sul campo e, soprattutto, le difficoltà e le necessità incontrate quotidianamente.

Dal confronto è emersa una prima fotografia delle attività paralimpiche presenti in Ciociaria e delle realtà che già operano sul territorio. Una base dalla quale partire per costruire un coordinamento più stabile tra Federazioni, società sportive, Enti di Promozione, Associazioni Benemerite e istituzioni locali.

Tra i temi affrontati anche la necessità di realizzare una mappatura delle società, degli atleti e degli impianti accessibili della provincia. Il percorso prevede inoltre di rafforzare i rapporti con Comuni, Provincia, scuole, strutture sanitarie, diocesi e INAIL, condividere le esperienze che hanno già prodotto risultati in altri territori e sviluppare occasioni di formazione per dirigenti, tecnici e operatori.

Spazio anche alla programmazione delle attività sportive e promozionali, con l’obiettivo di mettere maggiormente in relazione calendari, campus e open day e di aiutare le realtà del territorio a conoscere e utilizzare le opportunità offerte da bandi e finanziamenti.

«Questo incontro nasce prima di tutto dalla volontà di ascoltare chi lavora ogni giorno sul territorio – sottolinea il Presidente del CIP Lazio Giuseppe Andreana –. Le associazioni conoscono bene le difficoltà, ma anche le possibilità che esistono nelle diverse realtà locali. Il nostro compito è farle dialogare, creare collegamenti e provare a dare risposte concrete. Frosinone è la prima tappa di un percorso che vogliamo portare avanti nel tempo».

«La partecipazione che abbiamo avuto ci dice che c’era bisogno di incontrarsi e confrontarsi – aggiunge il Delegato provinciale CIP Frosinone Cristiano De Poli –. In provincia esistono tante esperienze e persone che lavorano con grande impegno, ma spesso queste realtà non hanno occasioni sufficienti per conoscersi e collaborare. Partiamo da qui: capire chi c’è, cosa fa e di cosa ha bisogno. Poi costruire insieme i prossimi passi».

Prosegue De Poli: «La vostra presenza dimostra che siamo in tanti a credere nei valori più autentici dello sport, quelli che ci spingono a dare il meglio di noi stessi con lealtà, nel rispetto delle regole e dell’avversario. L’incontro di oggi segna il punto di partenza di un percorso importante, che sarà necessariamente suddiviso in tappe: obiettivi da fissare e condividere insieme e da raggiungere con il contributo di tutti, perché è la squadra che vince. Le scelte che compiamo ogni giorno, nei nostri diversi contesti, ci pongono davanti a sfide sempre più ambiziose. A volte le difficoltà possono portarci persino a pensare di desistere, ma è proprio allora che dobbiamo trasformare quel momento nella consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta e che quello che abbiamo davanti è semplicemente un breve tratto in salita. Le nostre fatiche saranno più leggere se sapremo condividerle tra tutti i componenti di una squadra coesa, unita dall’amore per i nostri atleti, dal rispetto per l’impegno che mettono quotidianamente nello sport e dalle emozioni che riescono a regalarci. Sono loro ad alimentare la nostra speranza e la nostra determinazione nel contribuire, ciascuno per la propria parte, alla costruzione di un contesto sociale migliore».L’appuntamento di Frosinone rappresenta il punto di partenza di un programma che proseguirà nel corso della stagione con nuovi momenti di confronto. L’obiettivo è dare continuità al lavoro avviato e trasformare la conoscenza reciproca in collaborazioni concrete, capaci di offrire a sempre più persone con disabilità la possibilità di avvicinarsi allo sport e praticarlo sul proprio territorio.