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Lo sport paralimpico generatore di speranza: alla LUMSA un convegno per il Gi...

Data: Data: 28.04.25

Autore: Ufficio stampa

Categoria: Dal Comitato


In occasione delGiubileo delle persone con disabilità, in programma il28 e 29 aprile 2025, ilDicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integraledella Santa Sede, insieme allaFondazione Giovanni Paolo II per lo sporte con la collaborazione delComitato Italiano Paralimpicoe dell’Università LUMSA, ha promosso il convegno "Sport paralimpico generatore di Speranza".

Il convegno – patrocinato dall'Ufficio nazionale per la Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sportdella CEI, dalCSI Romae dall'Osservatorio Italiano Non Profit (OINP)– si è svolto lunedì 28 aprile 2025 a Roma, presso la Sala Giubileo della LUMSA.

Dopo i saluti delrettore della LUMSAFrancesco Bonini, del ministro delle disabilitàAlessandra Locatelli, del responsabile dello sport del Dicastero per la Cultura ed Educazione della Santa Sededon Miguel Cardoso, del sottosegretario della CEIdon Michele Gianola, ha preso la parolaMaria Cinque, professoressa ordinaria diDidattica e Pedagogia specialenonché Presidente del corso di laurea inScienze dell’educazionealla LUMSA, che ha introdotto i temi portanti del convegno.

A seguire, dalle 11.30 circa, si sono confrontati nel dialogoLo sport paralimpico generatore di SperanzaSuor Alessandra Smerilli, docente di economia politica e statistica presso la Pontificia facoltà di scienze dell'educazione Auxilium, e il presidente del Comitato Italiano ParalimpicoLuca Pancalli. La discussione è stata moderata dalla giornalista Rai del TG1Felicita Pistilli.

A seguire, spazio alle testimonianze umane e sportive di due grandi rappresentanti del mondo paralimpico, Martin Caironi, pluricampionessa mondiale e paralimpica di atletica, e Paolo DongDong Camanni, campione di judo.

"Il Giubileo della disabilità rappresenta l'occasione per parlare di disabilità in termini di forza e speranza per il futuro - ha dichiarato il Ministro delle disabilità Alessandra Locatelli - le istituzioni pubbliche, i privati, il terzo settore devono lavorare insieme per eliminare le barriere fisiche e soprattutto mentali. E' necessario garantire a tutti gli stessi diritti e condizioni di vita migliore. Questa è la grande sfida da vincere come Paese, costruire un mondo migliore anche attraverso lo sport".

"Un diritto è tale se si mettono le persone nelle condizioni di esigere quel diritto. Lo sport è generatore di comunità, integrazione, formazione, e credo che nel mondo della disabilità questo si esprima nel miglior modo possibile, perché lo sport non è solo risultato sportivo ma molto di piu, è un agente di trasformazione sociale. Il mondo paralimpico è in grado di accendere i riflettori anche su chi non andrà a un Paralimpiade", ha spiegato il Presidente del CIP Luca Pancalli.

"Essere un modello per gli altri è bello, positivo, ma non sempre è facile perché abbiamo le nostre imperfezioni. È bello che attraverso lo sport possiamo infondere motivazione e desiderio di migliorarsi. Quello che dà lo sport è creare la migliore versione di sé stessi", ha osservato Martina Caironi.

"Credo che la speranza sia quello che ci dà forza. La speranza è la fiducia, la volontà di fare quel passo in più ogni giorno. Dobbiamo trovare la luce, quella che ci dà stimoli e obiettivi", ha osservato Paolo DongDong Camanni.

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