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  • Il Presidente De Sanctis: "Una medaglia che aspettavamo da tanto. Spero che questo successo sia foriero di nuovi traguardi"
Il Presidente De Sanctis riceve la Delegazione FIPIC composta dal Presidente Fernando Zappile, dal Segretario e Capo Missione Alessia Ferri, dal DT Fabio Castellucci e dal giocatore della Nazionale Luigi Topo

Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, ha ricevuto oggi una rappresentanza della Nazionale Italiana di basket in carrozzina che, sabato 19 settembre, ha conquistato la medaglia d’argento ai Campionati Mondiali di Ottawa.
L’incontro tra il Presidente De Sanctis e la Delegazione composta, per l’occasione, dal Presidente della FIPIC Fernando Zappile, dal Segretario e Capo Missione in Canada Alessia Ferri, dal Direttore Tecnico Fabio Castellucci e dal giocatore Luigi Topo, ha rappresentato un momento di confronto e celebrazione per uno straordinario successo internazionale, che segna un punto di svolta per tutta la disciplina.
“È una medaglia che aspettavamo da tanto, da sempre - ha dichiarato il Presidente del CIP - rappresenta il risultato più grande mai conquistato dal basket in carrozzina, la disciplina per antonomasia del mondo paralimpico e uno sport conosciuto e amato da tutti. Un traguardo ancora più significativo se si considera quanto sia complesso emergere in una competizione globale di questo livello. È una medaglia che rimarrà impressa nella storia”.
Il Presidente del CIP ha poi rivolto lo sguardo ai prossimi impegni internazionali, sottolineando il valore strategico di questo podio: “Spero che questo successo sia foriero di nuovi traguardi, soprattutto in vista di Los Angeles 2028. Con il ridimensionamento a soli 8 posti disponibili per i Giochi Paralimpici, qualificarsi sarà una sfida estremamente ardua. Tuttavia, un risultato di questo calibro ci regala ottimi auspici e tanta fiducia per il futuro”.
In chiusura, De Sanctis ha espresso la sua gratitudine a tutti i protagonisti di questo percorso: “Sono davvero felice di questo momento. Ringrazio di cuore il Presidente Fernando Zappile, il Segretario Alessia Ferri, l'allenatore Fabio Castellucci, tutto lo staff e, naturalmente, i grandi campioni di questa Nazionale che continuano a dare lustro allo sport italiano”.
“E’ un onore portate al collo questa medaglia – ammette l’azzurro Luigi Topo – soprattutto alla mia prima esperienza con la Nazionale Maggiore. Un risultato che è il frutto di un grande lavoro che abbiamo svolto tutti insieme. Ci abbiamo creduto e l’abbiamo conquistata prima con la dedizione e poi con il cuore. Un argento che servirà a mantenerci centrati in vista delle prossime competizioni e raggiungere tutti quelli che saranno i nostri obiettivi futuri”.
“Una medaglia d’argento che vale tantissimo per noi – assicura coach Fabio Castellucci – un podio iridato che ci proietta avanti e a quello che sarà il nostro prossimo impegno, il Campionato Europeo in programma a settembre 2027 a Liverpool. Un impegno importante, che ci darà la possibilità di qualificarci per i prossimi Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028. La massima rassegna continentale metterà a disposizione tre accessi diretti ai Giochi e tre posti per i ripescaggi successivi. Dobbiamo crederci, avere le idee chiare e guardare al futuro”.
“In questo momento sento di dover fare dei doverosi ringraziamenti – dichiara il Presidente della FIPIC Fernando Zappile - innanzitutto al Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, che ci dà la possibilità di portare avanti questo lavoro, ai ragazzi della Nazionale, all’allenatore, ai collaboratori, ai meccanici, ai fisioterapisti, allo staff federale ma principalmente alle squadre, perché senza di loro non avremmo la possibilità di tirare fuori questi campioni e farli crescere”.
“Una medaglia cercata e attesa da tantissimi anni dalla federazione, dalla dirigenza, dalle componenti tecniche e da chiunque abbia un ruolo all’interno della FIPIC – osserva il Segretario e Capo Missione dell’Italia in Canada Alessia Ferri – una trasferta molto impegnativa, un Mondiale a 16 squadre implica una permanenza molto lunga e con un jet lag da smaltire. Alla fine, i ragazzi si sono fatti trovare tutti pronti. Ricordo alcuni di loro quando, giovanissimi, agli Europei Under 22 di Saragozza vinsero il bronzo. Rivederli ora sul tetto del mondo è stata un’esperienza fantastica”.