Lo sport come strumento per cambiare la società e contribuire a una maggiore inclusione. È quanto emerge da una nuova ricerca indipendente realizzata da Nielsen Sports per il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), a sei mesi dalla conclusione della Paralimpiade Milano Cortina 2026.
Lo studio ha coinvolto 8.000 persone, mille in ciascuno degli otto Paesi analizzati: Australia, Brasile, Cina, Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. I risultati mostrano come l'impatto sia stato particolarmente significativo tra coloro che hanno seguito con maggiore frequenza i Giochi attraverso la televisione.
Tra gli spettatori che hanno dichiarato di aver guardato spesso o molto spesso la manifestazione, l'85% afferma di avere oggi una percezione più positiva delle capacità delle persone con disabilità. L'81% si dichiara inoltre più favorevole alla loro inclusione, mentre il 79% ritiene che l'esperienza abbia modificato positivamente il proprio atteggiamento nei confronti della disabilità.
UNA PORTATA GLOBALE - L'effetto sulla percezione si inserisce in un'edizione che ha stabilito nuovi record anche per la diffusione internazionale. La manifestazione è stata trasmessa dai detentori dei diritti media in oltre 125 Paesi, mentre nei territori non coperti dalla distribuzione televisiva la copertura è stata resa disponibile attraverso il sito dell'IPC.
A livello globale, la Paralimpiade ha raggiunto un 65% di audience, mentre in Italia, Paese ospitante, il dato è arrivato al 77%.
“Il successo record della Paralimpiade Milano Cortina 2026 è ampiamente documentato, ma è altrettanto significativo vedere come l'evento abbia contribuito a cambiare percezioni e atteggiamenti in tutto il mondo, soprattutto tra coloro che hanno seguito i Giochi in televisione”, ha dichiarato Mike Peters, Chief Executive Officer dell'IPC.
Peters ha inoltre ricordato gli investimenti per centinaia di milioni di euro destinati da governi nazionali, regionali e amministrazioni cittadine a progetti per l'accessibilità e l'inclusione. “Le prestazioni degli atleti hanno spinto il pubblico a modificare il proprio atteggiamento nei confronti delle persone con disabilità. E’ questa capacità di produrre un cambiamento sociale così significativo a rendere i Giochi Paralimpici un evento sportivo unico e speciale”, ha aggiunto.
IL CONFRONTO CON PARIGI - I dati confermano una tendenza già emersa dopo la Paralimpiade di Parigi 2024. Una precedente ricerca Nielsen Sports, realizzata per l'IPC su oltre 15.000 persone in 11 Paesi, aveva rilevato che l'80% degli intervistati aveva sviluppato una percezione più positiva delle capacità delle persone con disabilità.
Il 79% aveva inoltre dichiarato di essere diventato più favorevole alla loro inclusione nei diversi ambiti della società. Anche la consapevolezza della necessità di promuovere ulteriormente l'inclusione sociale era aumentata: la quota di persone convinte che i Giochi Paralimpici evidenziassero l'esigenza di fare di più per favorirla era passata dal 64% prima dell'evento al 73% dopo la manifestazione.
UN EVENTO RICONOSCIUTO - La ricerca ha analizzato anche il livello di conoscenza della manifestazione. Il 68% degli intervistati ha dichiarato di essere a conoscenza della Paralimpiade Milano Cortina 2026.
Un dato che, secondo Nielsen Sports, colloca i Giochi Paralimpici invernali tra gli eventi sportivi più riconosciuti a livello internazionale, davanti ad appuntamenti come NFL (61%), Campionati mondiali di atletica (55%), Coppa del mondo di rugby (55%) e UFC (44%).
“La nostra priorità era costruire un quadro di ricerca rigoroso e rappresentativo nei principali mercati internazionali, per misurare l'impatto reale della manifestazione”, ha spiegato Pierre-Emmanuel Davin, Managing Director Europe & Latam di Nielsen Sports.
“La misurazione dello sport moderno non riguarda più soltanto la dimensione dell'audience, ma anche la capacità dei grandi eventi di produrre un impatto sulla società e modificare la percezione dei brand. I dati dimostrano chiaramente che una maggiore esposizione televisiva si traduce in cambiamenti misurabili negli atteggiamenti verso l'inclusione, evidenziando il valore e la forza dello sport paralimpico sulla scena mondiale”.
I NUMERI - La Paralimpiade si è svolta dal 6 al 15 marzo e ha visto la partecipazione record di 611 atleti provenienti da 55 Comitati Paralimpici Nazionali, il numero più alto mai registrato in un'edizione invernale.
Sono stati 27 i Comitati Paralimpici Nazionali capaci di conquistare almeno una medaglia nelle 79 gare in programma, mentre 18 hanno ottenuto almeno un oro, eguagliando il primato stabilito a PyeongChang 2018.
La copertura mediatica ha raggiunto un nuovo massimo: 20 detentori dei diritti media hanno trasmesso l'evento in 126 Paesi attraverso televisione, streaming, piattaforme digitali, social e servizi audio. Nei restanti territori è stato disponibile lo streaming globale sulle piattaforme digitali ufficiali.
Nella foto Beppe Romele (bronzo nella 20Km di fondo). Foto di Gianpaolo Piazzi GMT-CIP