È il Circolo Tennis Terranova di Olbia a conquistare il Campionato Italiano a Squadre Maschili di wheelchair tennis, disputato dal 1° al 4 settembre a Verona. Per la formazione sarda si tratta del terzo titolo nella storia della competizione, dopo una finale che, per il secondo anno consecutivo, l’ha vista opposta al Circolo Tennis Giotto di Arezzo.
Il Terranova, con Luca Arca, Marco Pincella e il capitano Gioele Tedde, ha chiuso la sfida decisiva grazie alle vittorie nei due singolari. Nel primo incontro, Pincella ha avuto la meglio su Pasquale Greco al termine di una partita combattuta. Più netto il successo di Arca, numero uno italiano e numero 40 del ranking mondiale, che ha superato Lorenzo Degl’Innocenti, consegnando il titolo alla squadra olbiese.
Il CT Giotto, guidato dal maestro Giacomo Grazi, ha raggiunto la finale per il secondo anno consecutivo. Nel percorso verso l’atto conclusivo, la formazione aretina ha superato la Canottieri Baldesio in una semifinale risolta al doppio di spareggio.
L’edizione 2026 ha evidenziato una crescita del livello tecnico della competizione. In vista della prossima stagione sono allo studio nuove formule per ampliare la partecipazione e coinvolgere anche le società che, pur avendo atleti in carrozzina tesserati, non prendono ancora parte al campionato a squadre.
Non si è invece disputato il Campionato Italiano a Squadre Femminile, a causa dell’indisponibilità per infortunio di alcune giocatrici. L’obiettivo è riproporre la competizione nelle prossime stagioni, favorendo il coinvolgimento di nuove atlete e società sportive.
Spazio anche ai giovani
La giornata conclusiva ha visto anche lo svolgimento di un raduno dedicato alla categoria junior, al quale hanno partecipato nove giovani atleti del Veneto. I ragazzi si sono allenati su un campo adiacente a quello della finale, seguiti dai tecnici federali, e hanno potuto assistere da vicino alla sfida per il titolo italiano.
L’iniziativa ha affiancato all’attività tecnica l’opportunità di osservare i giocatori più esperti in una competizione di alto livello, favorendo il confronto e la crescita dei giovani. Accostare il campionato nazionale a momenti dedicati alle nuove generazioni rappresenta una possibilità per avvicinare altri atleti alla disciplina e ampliare il coinvolgimento dei circoli.
L’esperienza di Verona ha così unito competizione e formazione, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo del wheelchair tennis e promuovere una partecipazione sempre più ampia alla vita sportiva delle società.