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  • Ad Apeldoorn, primo gradino del podio per Claudia Cretti e Andrea Biancalani. L'Italia chiude con 6 medaglie
La squadra azzurra ai Mondiali Pista

Due ori per chiudere il Mondiale, due azzurri sul gradino più alto del podio. L’ultima giornata dei Campionati del Mondo di paraciclismo su pista regala all’Italia un doppio titolo iridato: Andrea Biancalani si impone nell’eliminazione MC4, mentre Claudia Cretti conquista lo scratch WC5. Due successi che premiano il lavoro di una stagione e confermano il valore di due atleti giovani, sempre più protagonisti nel panorama internazionale.

DOPPIETTA IRIDATA - Andrea Biancalani conquista il titolo mondiale nell’eliminazione MC4, imponendosi nella volata finale davanti al britannico Archie Atkinson e allo statunitense Ryan Jastrab. Giacomo Salvalaggio chiude invece al quarto posto, ai piedi del podio. Per Biancalani è il secondo oro di questa rassegna, dopo quello conquistato nello scratch MC4. Due titoli nella stessa edizione dei Mondiali, che arrivano in una stagione già ricca di soddisfazioni: su strada l'azzurro ha infatti conquistato il titolo mondiale e quello europeo nella prova in linea MC4, confermandosi al vertice della categoria in entrambe le discipline.

FINALMENTE CRETTI - Claudia Cretti chiude il Mondiale con il successo nello scratch WC5, al termine di una gara risolta con un'azione di grande potenza. All'ultimo giro l'azzurra rompe gli indugi, si lancia all'attacco, raggiunge la britannica Morgan Newberry, che si trovava davanti a tutte, la supera e taglia il traguardo in solitaria. Newberry conquista l'argento, mentre il bronzo va alla britannica Crystal Lane-Wright.

Dopo l'argento nel chilometro da fermo e quello nell'eliminazione, per Cretti arriva finalmente il titolo mondiale. Un oro che si aggiunge ai quattro conquistati a Rio de Janeiro nel 2025 e che assume un valore particolare anche alla luce della preparazione condizionata dall'incidente su strada delle scorse settimane.

Il risultato di Apeldoorn è un'altra tappa di un percorso costruito nel tempo. Presente da anni nella Nazionale, Cretti ha trovato soprattutto nelle ultime tre stagioni una dimensione agonistica sempre più definita, raccogliendo i frutti di un lavoro lungo e costante. Anche su strada il 2026 le ha regalato risultati di rilievo, con il titolo europeo nella prova in linea e il quarto posto ai Mondiali. Ad Apeldoorn ha saputo confermarsi ad altissimo livello, salendo sul podio in tutte e tre le prove disputate e chiudendo con il titolo iridato.

Tre ori, due argenti e un bronzo. Il medagliere italiano di Apeldoorn si ferma a quota sei, con Biancalani, Cretti e Salvalaggio protagonisti.

Il presidente Cordiano Dagnoni, che ha seguito le prove degli azzurri nel weekend: "Torniamo da Apeldoorn con la soddisfazione per risultati importanti, ma soprattutto con la consapevolezza del valore di un gruppo che sta crescendo e che sa essere competitivo in un contesto internazionale sempre più ampio e qualificato. Le medaglie di Claudia Cretti e Andrea Biancalani, insieme ai risultati di tutta la squadra, sono il frutto di talento, lavoro quotidiano e programmazione. Mi fa particolarmente piacere vedere atleti giovani come loro assumere un ruolo sempre più centrale nella Nazionale, affiancando chi da anni porta avanti questo movimento. È un patrimonio sportivo che merita attenzione e continuità. Il nostro compito è creare le condizioni perché questi atleti possano esprimersi al meglio, valorizzando il lavoro svolto e accompagnando la crescita del paraciclismo italiano. I risultati di Apeldoorn ci danno fiducia, ma soprattutto ci indicano la strada da seguire".

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