Irbin Augusto Vicco ha scritto un nuovo pezzo di storia del Pentathlon Moderno, confermandosi campione del mondo ai Para Tetrathlon World Championships. Con grinta, determinazione e resilienza, Vicco ha bissato il titolo di un anno fa in Lituania, vincendo per la seconda volta la rassegna iridata, snodo fondamentale nel mondo degli UIPM Para Sports.
In una gara particolarmente intensa, a Città del Capo, in Sudafrica, il 33enne di Varese, tesserato Asd Futura Pm, è riuscito, dopo una buona prova di nuoto, e un percorso a ostacoli non semplice, a regalare grandi emozioni grazie a una super rimonta nel laser run. Irbin Vicco ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio, davanti al britannico Chris Harriss e al francese Yoan Argiolas, replicando, così, la classifica dello scorso anno.
Accompagnato e seguito dal Responsabile Tecnico del Parapentathlon Valerio Quinzi, l’azzurro, salito più volte sui podi nazionali e internazionali nel corso dell’ultimo anno nella categoria PMP5B, ha affrontato la più complessa tra le competizioni, che si svolge sulle quattro discipline (nuoto, ostacoli e laser run).
“Ho corso un grosso rischio con gli ostacoli! Sono partito molto bene con il nuoto, negli ostacoli ho commesso troppi errori e sapevo di dover puntare tutto sulla corsa. Il mio obiettivo era quello di correre veloce, ma non esagerare, e il tecnico Valerio Quinzi mi ha dato delle ottime indicazioni che ho seguito alla lettera e mi sono servite per far andare bene la gara. – commenta Irbin Vicco – Onestamente c’è tanto da fare. In questa competizione non eravamo moltissimi atleti e ho potuto recuperare addirittura un minuto di handicap però per le prossime gare, quando i numeri cresceranno, non potrò permettermi certi errori, quindi va bene sbagliare adesso, ma bisogna imparare da questi grossissimi errori. Ovviamente sono felicissimo e ringrazio tutto lo staff della Fipm, la mia società e tutti quelli che fanno parte di questo movimento e mi hanno aiutato in questo percorso”.
“La gara è partita benissimo, Irbin ha vinto la prova di nuoto, conquistando subito un buon margine di vantaggio sugli avversari. Poi, purtroppo, negli ostacoli non è riuscito a esprimersi ai suoi livelli e ai suoi standard abituali, commettendo due errori che gli sono costati momentaneamente il primo posto. – racconta Valerio Quinzi – Avevamo già notato qualche difficoltà sugli ostacoli durante l’allenamento del giorno precedente, ma nonostante avesse accumulato un minuto di svantaggio, Irbin ha saputo reagire nel modo migliore ha tirato fuori tutta la sua grinta e grazie a un meraviglioso laser run ha compiuto una splendida rimonta!”.
Un movimento, quello del Parapentathlon, in continua crescita sia a livello nazionale che internazionale. “La vittoria di Irbin racconta molto di più di una medaglia al collo. – spiega emozionata Alessia Lucchini, Responsabile del Settore Parapentathlon della Fipm – Racconta la sua capacità di reazione all’errore, la sua resilienza, la sua caparbietà. Racconta la sua fatica di conciliare gli allenamenti con il lavoro e la famiglia. Ma racconta anche quanto si possa e e si debba fare di più per tutti questi atleti che, adulti, hanno creduto nel Pentathlon e ci rappresentano, egregiamente, all’estero. Questa medaglia d’oro, che riconferma il suo titolo di Campione del Mondo di Para Tetrathlon, è per me un altro punto di inizio, per fare di più e meglio”.
E per il Parapentathlon azzurro la stagione internazionale non è ancora finita: a metà ottobre è in programma la competizione di Para Laser Run alla Setmana Catalana de l’Esport di Barcellona, mentre a fine mese Vicco e i compagni di squadra della Nazionale Italiana saranno impegnati ai Mondiali di Para Triathle-Biathle e Para Laser Run.
Credit Foto: UIPM World Pentathlon / Aistė Ridikaitė