Salire sul podio in Corea, nella casa del taekwondo, ha un significato particolare. Antonino Bossolo lo ha fatto al termine di una giornata da protagonista al Taekwondowon di Muju, dove il Muju Taekwondowon 2026 World ParaTaekwondo Grand Prix Series II gli ha consegnato la medaglia d’argento nella categoria K44 -70 kg.
IL PERCORSO DELL'AZZURRO - Il percorso dell’azzurro è iniziato nei quarti di finale proprio contro il padrone di casa Dongho Lee. Bossolo ha imposto il proprio ritmo fin dall'inizio, chiudendo il confronto sul 2-0 grazie a due round netti: 12-3 e 10-2. In semifinale è arrivata la sfida con l’iraniano Amirmohammad Haghighatshenas. Un primo round particolarmente combattuto, terminato 16-16 e assegnato all’italiano, ha preceduto una seconda ripresa nella quale Bossolo ha preso decisamente il controllo del match, imponendosi 26-11 e conquistando il pass per l’ultimo atto. Ad attenderlo in finale c’era Juan Diego García López, uno dei riferimenti mondiali della categoria, campione paralimpico a Tokyo 2020 e bronzo a Parigi 2024. Il messicano ha chiuso il confronto sul 2-0. Più equilibrata la prima ripresa, nella quale García López ha trovato il vantaggio per 5-2; nel secondo round Bossolo ha provato a cambiare ritmo, ma l’avversario ha gestito la distanza e ha chiuso sul 15-9.
VERSO LOS ANGELES - "Sono piccoli tasselli che si mettono nel puzzle per arrivare al meglio a Los Angeles — ha dichiarato Bossolo —. È stata una bella esperienza, qui in Corea, nella casa del taekwondo. Non è stata una trasferta semplice, ma nonostante tutto ci siamo portati a casa una medaglia. Poteva andare meglio, come ogni volta, però va bene così".
Il nuovo percorso nei -70 kg sta quindi regalando segnali incoraggianti. "Sto cominciando a conoscere avversari nuovi in una categoria nuova — ha aggiunto l’azzurro —, quindi è normale che all’inizio possa avere qualche difficoltà. Ci sono i presupposti per fare meglio in futuro".
Quello di Muju è infatti il secondo podio consecutivo di Bossolo in stagione nei Grand Prix, dopo l’argento conquistato a Roma tre mesi fa. Un risultato che si aggiunge a una carriera costruita soprattutto nei -63 kg, con il titolo mondiale conquistato a Veracruz nel 2023, quello europeo di Kazan nel 2018 e il bronzo paralimpico di Parigi 2024, primo podio italiano di sempre nel ParaTaekwondo ai Giochi.
PUNTI PREZIOSI - La tappa coreana rappresentava inoltre un appuntamento importante in ottica Los Angeles 2028. Il Grand Prix Series è infatti un evento di categoria G-6, con punti preziosi in palio per la classifica internazionale. E per Bossolo, il nuovo argento rappresenta un altro passo avanti nel percorso verso il prossimo grande obiettivo.
Nella foto Antonino Bossolo (sito FITA)