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  • Un oro e due argenti per la Nazionale nella quinta edizione della manifestazione internazionale. Soddisfazione per i risultati nelle prove a coppie e a squadre, nonostante le assenze per malattia che hanno condizionato le gare individuali

Si chiude con tre medaglie per l’Italia la quinta edizione dell’Olbia World Boccia Challenger, manifestazione internazionale dedicata alla boccia paralimpica che ha coinvolto circa 200 atleti e componenti degli staff, in rappresentanza di 22 nazioni. Il bilancio azzurro comprende l’oro di Gabriele Zendron nella prova BC3 individuale maschile e due medaglie d’argento, conquistate dalla coppia BC3 formata da Michela Maria Favini e dallo stesso Zendron e dalla squadra BC1/2 composta dal capitano Vincenzo Russo, Claudia Targa e Riccardo Zanella. Proprio la competizione a squadre ha regalato un finale particolarmente significativo. Dopo la sconfitta contro la Spagna per 6-4, il secondo posto sembrava difficile da raggiungere, ma il successo per 9-2 sull’Ucraina e la contemporanea sconfitta degli iberici contro l’Olanda, poi vincitrice della medaglia d’oro, hanno consegnato agli azzurri un argento di grande valore. Secondo posto anche per Favini e Zendron nella prova a coppie BC3. Gli italiani hanno affrontato in finale l’Argentina in una partita combattuta, nella quale erano arrivati all’ultimo end in vantaggio, prima della rimonta degli avversari. Il match si è concluso sul 4-3 per la formazione sudamericana. Il bronzo è andato alla Colombia, vincitrice della finale per il terzo posto contro Singapore.

SODDISFAZIONE AZZURRA - Nonostante la medaglia d’argento, Gabriele Zendron, già vincitore dell’oro individuale, non nasconde il rammarico per l’esito della finale. «Purtroppo è andata così. Abbiamo provato a bloccarli, ma gli argentini sono stati bravi ad andare a punto. Le due bocciate sbagliate hanno purtroppo segnato l’esito della gara, ma il risultato complessivo è stato sicuramente positivo e utile per crescere». Sulla stessa linea il commissario tecnico Loreno Targa, che sottolinea il valore dell’esperienza internazionale maturata dagli azzurri: «Qui non parliamo più di una competizione europea, ma di una competizione mondiale. L’Argentina ha ottimi giocatori e grande esperienza e fa bene anche a noi giocare contro squadre che calcano le corsie internazionali da molto tempo. Non abbiamo quindi nulla da recriminare dopo questa sconfitta». Il CT si sofferma poi sul secondo posto della squadra BC1/2, evidenziando i progressi compiuti dal gruppo in pochi mesi di lavoro comune. «La squadra aveva ottime capacità. Lo aveva già dimostrato con il bronzo vinto in Finlandia, che di fatto è stato il primo passo. Questi ragazzi hanno cominciato a lavorare seriamente insieme solo quest’anno e i progressi fatti sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo dimostrato di essere competitivi anche con i più grandi, come ad esempio l’Olanda. Sull’ultima partita contro l’Ucraina credo che sia stato un match interamente dominato dai nostri ragazzi, dall’inizio fino alla fine. C’è da lavorare, ma la strada è quella giusta».

RAMMARICO PER LE GARE INDIVIDUALI - Accanto alla soddisfazione per le tre medaglie, resta il rammarico per le difficoltà incontrate nelle prove individuali, condizionate dalle numerose assenze dovute a problemi di salute. «Ho un solo grande rammarico: le prove individuali, nelle quali i nostri lanciatori sono stati decimati dalle troppe malattie. Nel caso della BC1 femminile abbiamo dovuto rinunciare a due partite, perse a tavolino perché l’atleta non ha potuto giocare. Vedendo poi cosa hanno fatto i ragazzi nella prova a squadre, possiamo immaginare le grandi potenzialità anche nell’individuale. Sono soddisfatto nel complesso, ma resta il dispiacere per questa sfortuna che ha colpito i ragazzi».

LE PAROLE DI FAVRE - Soddisfazione anche nelle parole di Roberto Favre, che sottolinea il significato dei risultati ottenuti dalla Nazionale e la crescita del movimento. «Una medaglia d’oro e due d’argento sono un grande risultato, che conferma la crescita generale del movimento della boccia paralimpica, come dimostra il secondo posto della squadra, una formazione giovane ma già competitiva. Resta il rammarico per alcune prove individuali, nelle quali i nostri ragazzi hanno sofferto una sindrome influenzale che non ha permesso loro, in molti casi, di scendere in campo, pregiudicando l’intero torneo». Favre ha quindi ringraziato il presidente del SIP, Vincenzo Santucci, il commissario tecnico Loreno Targa, i collaboratori, le società e le famiglie per il contributo al raggiungimento dei risultati. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai partner BMW SpecialMente e Regione Valle d’Aosta, che sostengono il gruppo nel suo percorso sportivo. «Non ci fermiamo qui: abbiamo il sostegno di partner che sono al nostro fianco per garantire il massimo supporto a un gruppo che ha lavorato sodo e che punta ad altri ambiziosi traguardi. Voglio, infine, ringraziare gli organizzatori di questa rassegna, ormai entrata a pieno titolo nel calendario internazionale, considerato il crescente numero di nazioni e atleti partecipanti. Mi auguro di rivederci il prossimo anno in questa meravigliosa regione, per regalarci altri stimolanti obiettivi».

Si conclude così il World Boccia Challenger di Olbia, appuntamento sostenuto da istituzioni e organismi sportivi nazionali e territoriali, tra cui il Ministero per lo Sport e i Giovani, la Regione Sardegna, il Comune di Olbia, la Federazione Italiana Bocce, il Comitato Italiano Paralimpico, il CONI, la Regione Valle d’Aosta, il progetto BMW SpecialMente, INAIL, SuperAbile-INAIL e l’USSI.