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  • La squadra friulana conquista 188 punti partecipando a sole tre gare su nove. A Turriaco, Michele Pittacolo conclude la prova nonostante una caduta che gli ha provocato la frattura della clavicola e di alcune costole
tandem formato da Pierluigi Sclip ed Emanuele Pestrin all'ultima tappa della Coppa Italia di Società di ciclismo paralimpico 2026

Ronchis, 22 ottobre

"Dalle stelle alle stalle", per dirla con le parole del "Pitta", ma con la determinazione di chi non si arrende mai. Solo una settimana dopo l'entusiasmante esperienza con il 4° GP Comune di Ronchis, che ha assegnato i titoli italiani di ciclocross paralimpico e mtb paralimpica, si è chiusa con un mix di emozioni contrastanti l'ultima tappa della Coppa Italia di Società di ciclismo paralimpico 2026, andata in scena a Turriaco, nell'ultimo fine settimana.L’Asd Pitta Bike della presidente Raffaella De Monte festeggia un traguardo straordinario: la squadra ha conquistato il 12° posto nella classifica finale, con 188 punti totali. Un risultato eccezionale, considerando che il team ha partecipato a sole 3 delle 9 gare in calendario. Inoltre, la Pitta Bike si distingue per essere la prima società in classifica composta esclusivamente da ciclisti, comprendendo anche il tandem formato da Pierluigi Sclip ed Emanuele Pestrin, a differenza delle altre squadre che schierano categorie miste includendo anche atleti in handbike e triciclo.La gioia per il piazzamento è stata però offuscata da un brutto incidente che ha coinvolto Michele Pittacolo. Durante il secondo giro del tracciato, una sbandata improvvisa di un tandem ha innescato una caduta che ha purtroppo coinvolto involontariamente anche Michele. Le conseguenze fisiche sono state pesanti: frattura scomposta della clavicola destra e frattura delle prime costole dorsali. Fortunatamente, è stata esclusa l'ipotesi di lesioni al collo, timore iniziale che aveva costretto i soccorritori a immobilizzarlo con il collare.Ma è proprio nei momenti di maggiore difficoltà che emerge il vero spirito del campione. Nonostante i dolori lancinanti, Michele ha deciso di rialzarsi e concludere la prova. "Ho proseguito con calma la gara perché non è nel mio carattere mollare e ci tenevo ad arrivare in fondo", ha raccontato Pittacolo, che è Brand Ambassador della Regione Friuli Venezia Giulia. - Il mio motto è 'mai fermarsi e continuare sempre' e, nonostante i problemi fisici ci sono riuscito".Subito dopo aver tagliato il traguardo, Michele è stato accompagnato in furgone al pronto soccorso per le cure del caso. Riguardo al suo recupero, l'atleta friulano ha voluto rassicurare tutti i tifosi e gli appassionati con il suo solito ottimismo: "Si sono già attivati tutti gli specialisti che mi hanno aiutato in questi anni per fare un grande recupero e penso che brevemente sarò nuovamente pronto per risalire in bici".La stagione 2026 va così in archivio, confermandosi un'annata ampiamente positiva nonostante l'infortunio conclusivo: la partecipazione continuativa alle gare, l'aver raggiunto con Michele il titolo italiano numero 60 nelle varie specialità del ciclismo, l'organizzazione di eventi e l'attività di promozione dello sport paralimpico rappresentano un motivo di enorme soddisfazione per il sodalizio di Ronchis, che continuerà a portare avanti l'attività anche nei prossimi anni.La Asd Pitta Bike, Raffaella De Monte e Michele Pittacolo colgono l'occasione per ringraziare di cuore tutti gli sponsor e i sostenitori che hanno reso possibile questa bellissima avventura.

Asd Pitta Bike