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  • L’azzurra trionfa nel fioretto Mixed Team e nell’individuale di categoria B. Sabato 10 ottobre tornerà in pedana nella sciabola, mentre domenica 11 è in programma la prova a squadre.
Andreea Mogos

Due gare e due medaglie d’oro per Andreea Mogos ai Campionati Europei di scherma paralimpica, in corso a Cardiff dal 6 all’11 ottobre. La rassegna continentale rappresenta un passaggio importante nel percorso di qualificazione verso le Paralimpiadi di Los Angeles 2028 e ha visto l’atleta delle Fiamme Oro subito protagonista.

Il primo titolo è arrivato nel fioretto Mixed Team insieme a Sofia Garnero, Emanuele Lambertini e Michele Massa: dopo il netto 20-2 sulla Francia in semifinale, l’Italia ha superato l’Ungheria per 20-16 nella sfida decisiva. Mogos si è poi ripetuta nel fioretto individuale femminile di categoria B, imponendosi nei quarti sulla polacca Kinga Rogowska per 15-7, in semifinale sulla britannica Justine Moore per 15-4 e in finale sull’ucraina Nadiia Doloh con un perentorio 15-2.

L’Europeo di Mogoș non è però ancora terminato. Sabato 10 ottobre, dalle 8.30, l’azzurra sarà impegnata nella sciabola femminile individuale di categoria B, con la possibilità di arricchire ulteriormente il proprio medagliere. Domenica 11 ottobre, sempre dalle 8.30, è inoltre prevista la sciabola femminile a squadre: il calendario indica la partecipazione del Team Italia, ma la composizione della formazione non risulta ancora confermata.

Andreea Mogos: “È un Europeo molto importante, perché rappresenta la prima gara di qualificazione per le prossime Paralimpiadi. Riuscire a vincere il titolo è stato importante per i punti, ma è stato anche bello e gratificante: da un lato, perché questo titolo mi mancava; dall’altro, perché ha dimostrato che il lavoro che stavo facendo era quello giusto. Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato con me, in particolare il maestro di fioretto Andrea Baldini. Non bisognava dare nulla per scontato, ma questo era l’obiettivo a cui puntavo. Avevo lavorato molto nei mesi precedenti, anche sulla concentrazione, sulla respirazione e sulla capacità di rimanere pienamente dentro l’assalto, oltre che sulla preparazione fisica. Avevo grandi aspettative e adesso sono proiettata alle gare di sabato e di domenica”.

Foto di Augusto Bizzi