Carolina pratica sport da sempre. Figlia d’arte, viene da una famiglia di judoka: “Non potevo farne a meno. Calpesto il tatami sin da bambina: proprio sul tatami passavo la maggior parte delle ore della mia giornata”. Da lì Carolina fa del judo la sua passione e tutta la sua vita. “Del mio sport amo tutto, anche la fatica: anzi, soprattutto quella, è lì che capisci realmente chi sei e quanta forza hai. Non c’è vittoria senza sacrificio”. Affetta da una malattia progressiva agli occhi, la sua fonte di ispirazione è senza dubbio suo padre: “È stato un uomo e un padre esemplare, a lui devo tutto, ma c’è anche un’altra persona a cui mi sono sempre ispirata e che è stato da sempre il mio primo sostenitore: mio nonno Stanislaw. Loro due sono la mia forza interiore. Oltre al bronzo vinto a Tokyo 2020, uno dei momenti più belli della sua carriera è stato sicuramente l’oro al Grand Prix di Baku nel 2019, quando ha battuto la campionessa mondiale. “Prima di ogni competizione mi chiudo in me stessa per cercare la massima concentrazione e ascolto musica, specialmente la colonna sonora del film Disney Mulan”. Avversari da temere non ce ne sono: “Da Campionessa del Mondo in carica ti dico che anche questa volta non temo nessuno, anzi, sono loro che devono temere me.”