“Lo sport è libertà di movimento, di pensiero, rappresenta la normalità di tutti i giorni”. Affetta da sclerosi multipla, Nadia Fario si avvicina al tiro a segno quasi per gioco, spinta da una persona - Ivano Borgato, ex azzurro che ha preso parte alle Paralimpiadi di Atene e Pechino - che dapprima le ha fatto da allenatore e poi è diventato suo marito: “Ho iniziato a sparare e, in poco tempo, sono entrata in Nazionale”. Del suo sport ama la tensione: “La stessa che mi fa stare attenta, precisa, che mi fa vivere gesto per gesto e momento per momento”. Nella sua vita non ha sempre fatto l’atleta: “Prima della malattia lavoravo come infermiera”. Un mestiere al quale tornerebbe volentieri al termine della carriera sportiva. Forse per questo se deve pensare a una serie tv preferita dice Grey’s Anatomy.