Si definisce "Positiva, determinata, coinvolgente", Veronica Floreno, che vanta una carriera lunga e costellata di grandi soddisfazioni. "La motivazione, nei momenti difficili, la trovo nel mio sport, il tiro con l'arco, che davvero non fa differenze, visto che permette ad atleti disabili e non di gareggiare insieme". A 17 anni, dopo un incidente stradale, Veronica perde l'uso delle gambe a causa di una paraplegia. "La disabilità penso si debba vivere con normalità, accettarla e andare avanti". L’attività agonistica ha avuto un andamento non continuo, ma la passione è rimasta sempre la stessa: "Già durante i due anni di riabilitazione avevo conosciuto l'arco a livello di sport-terapia. Mi piaceva ma poi ho smesso, ho formato la mia famiglia e ho avuto una figlia. Tempo dopo ho ripreso in mano l'arco e me ne sono innamorata. Da quel momento, per allenarmi, ho cominciato la spola tra Trapani, dove vivo, e Palermo, sede della società A.S.D. Dyamond Archery Palermo, dove tiro". Il debutto nell'arco olimpico risale al 2008: "Rappresentare i colori azzurri ai Giochi di Parigi è stato per me motivo di grande orgoglio. L'atmosfera era elettrica, carica di energia. Insomma, qualcosa di unico e irripetibile".