Paolo si definisce riconoscente, conciliante, affidabile. Doti che ben si adattano a uno sport come il curling, che definisce strategico e uno sport collaborativo. Ovviamente da spirito competitivo quale è, si diverte quando vince, e detesta perdere. Ma prima di un incontro si prepara scrupolosamente dal punto di vista mentale: focalizza la partita e si concentra. "Ciò che maggiormente può compromettere una prestazione è magari un dissidio, un contrasto o disaccordo tra compagni di squadra". A Milano Cortina ha vissuto il suo debutto paralimpico, in doppio con Orietta Bertò.