Il primo sport che si affaccia nella vita di Julian è il calcio, cui gioca con i suoi vicini di casa, quando è piccolo”. È un ragazzo che oggi, ormai adulto, si definisce calmo, paziente e gentile. Anche con una malformazione a piede e gamba destra, dalla nascita, non si sottrae al "confronto, una cosa che amo molto, alla sfida con gli avversari". Nel 2017 l'esordio nel para ice hockey, uno sport che trova "spettacolare e divertente". “Già dai primi allenamenti ho avuto la sensazione che sarei entrato a far parte di questo gruppo, non ho avuto dubbi!”. Non ha dubbi sull'approccio a ogni partita, nel suo ruolo di portiere: "mi piace non prendere gol, mi piace di meno perdere le partite e mi carico pensando a non prendere gol", ripete quasi ossessivo ma perfezionista. E prima di una gara non fa mai l'errore di distrarsi, sarebbe cruciale.