Inizia la sua esperienza sportiva con il calcio, disciplina che pratica sino all’età di quattordici anni; considera lo sport “qualcosa che mi dà libertà e tanta forza!”. Quando entra a far parte della famiglia sportiva del para ice hockey, dopo l'incidente con il quale ha perso l'uso delle gambe, ne apprezza da subito “l’essere parte di un gruppo”. Il suo debutto in maglia azzurra è ai Mondiali di Ostrava: “È stato quello il momento in cui ho capito che stavo facendo qualcosa di importante”. Il calciatore e fuoriclasse svedese del Milan Zlatan Ibrahimovic è il suo sportivo preferito, perchè “non molla mai, è un vero duro”. La determinazione è una qualità che anche Stefan dimostra in campo e nella vita. Se avesse un biglietto omaggio per un viaggio tornerebbe volentieri a Roma: “È una città pazzesca!”. A tavola apprezza molto i canederli, “un piatto speciale a casa mia, che offrirei volentieri anche a un mio avversario”. Se guarda al futuro il suo pensiero va obbligatoriamente ai Giochi Invernali del 2026: “Saranno una grande opportunità per noi giovani e, mi auguro, un’ulteriore grande pubblicità per il movimento paralimpico italiano e internazionale”.