Un'adolescenza alle prese con le gare di sci alpino, per prossimità con gli impianti di Cortina, che vedeva dalla finestra di casa, a 19 anni subisce l'amputazione della gamba sinistra per un incidente nel 2005 sul gatto delle nevi. Per una serie di circostanze l'arto viene prima riattaccato, poi definitivamente amputato nel 2021. Nel frattempo Luca si dedica allo scialpinismo diventando istruttore: "Mi sono sempre piaciuti gli sport di endurance, ma poi avvicinandomi le Paralimpiadi di Milano Cortina ho pensato che avrei voluto riprendere con l'agonismo". Alla bella età di 40 anni si rimette in gioco: "Non è facile ritrovare velocità e tecnica, dopo 20 anni di ruggine. Ma i Giochi in Italia erano il mio obiettivo e ho dato tutto, il 110%". Nessun timore, per questo debutto di lusso: "le nevi di casa mi danno sempre tranquillità, non ho sentito pressione. Le gare preferite? I tecnici mi stanno facendo appassionare alla velocità. Serve coraggio, e io ce l'ho". Non a caso, per definirsi, usa un termine molto chiaro e perfetto per l'appuntamento che lo aspetta: determinato.