Coinvolto in Iraq in un attentato nel 2019, nel corso di una missione con le Forze Speciali, Marco perde la gamba sinistra. Non il desiderio di riprendere, però, a fare sport prima possibile. Lui sognava i 100m dell'atletica, poi grazie al GSPD si orienta allo sci nordico. "Non è stato facile, l'inizio. Perchè, da amputato che utilizza la protesi, non ero abituato alla carrozzina, mentre la mia disciplina si pratica seduti sullo slittino. Quindi non è una sciata tradizionale, ho dovuto reimparare movimenti del tutto nuovi per me". Iscritto alla gare sia di sci nordico che di biathlon, ai Giochi di Milano Cortina, da militare gli è congeniale sicuramente la frazione di tiro a segn della seconda disciplina: "Con la carabina spariamo a 10 mt verso un bersaglio che è di 13 mm, più piccolo di una moneta da 1 centesimo", racconta. Per questo debutto non si è risparmiato: "Ho seguito una lunga preparazione estiva per questo obiettivo, fatta di tanta handbike e di skiroll, poi abbiamo affinato la tecnica in Coppa del Mondo.